PERUGIA – Poco meno di un mese e mezzo e la Provincia di Perugia avrà il suo nuovo presidente. Sono previste per il 30 marzo le elezioni per scegliere il numero uno dell’ente di piazza Italia.
Il profilo più che sicuro è quello dell’attuale vicepresidente facente funzione, il sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, entrato in carica dopo le dimissioni di Stefania Proietti, nel frattempo diventata governatrice. Per Pasquali, non dovrebbero esserci problemi. Sia all’interno del Pd che nel Campo largo sarebbe stata trovata la quadra sul suo nome. Inoltre, il centrosinistra – dopo il ribaltone di Perugia e la riconquista di altri centri “pesanti” come Marsciano, Bastia e Spoleto – ha dalla sua il vantaggio di governare nella maggior parte dei Comuni, soprattutto quelli big, cosa fondamentale in un’elezione di secondo grado dove si procede a suffragi ponderati. Occhio però all’Altotevere e all’Altochiascio, con gli amministratori progressisti della zona pronti a presentare documenti politici a sostegno del sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e del primo cittadino di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni.
Quando si vota
Si vota domenica 30 marzo. Le urne saranno aperte dalle 8 alle 20. Il seggio verrà costituito nella Scuola umbra di pubblica amministrazione di Pila
Sono eleggibili alla carica di presidente della Provincia i sindaci in carica dei Comuni del territorio provinciale. Votano solo i primi cittadini e i consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della Provincia di Perugia in carica al momento delle elezioni. L’elezione del presidente della Provincia avviene sulla base della presentazione di candidature che devono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto. Le candidature a presidente devono essere presentate presso l’ufficio elettorale che sarà costituito nella sede della Provincia di Perugia di piazza Italia 11, dalle ore 8 alle ore 20 di domenica 9 marzo e dalle 8 alle 12 di lunedì 10 marzo. Le operazioni di scrutinio avranno luogo subito dopo la chiusura del seggio elettorale.


