E.C.
NARNI – Continua la contrapposizione sul futuro dell’area delle Mole. Con la nuova ordinanza firmata dal sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, il divieto di balneazione è stato circoscritto al solo bacino antistante il sifone della centrale Enel e alla zona del cosiddetto “Solarium” comunale, mentre resta consentita la balneazione nel tratto del fiume Nera situato a monte dell’area interessata dal provvedimento. Una decisione che la Società Agricola Le Mole Srl, gestore del parco di proprietà della famiglia Caponi, accoglie positivamente, sottolineando come il Comune abbia recepito almeno in parte le osservazioni avanzate nei giorni scorsi. La società evidenzia infatti che l’ordinanza evita l’estensione del divieto all’intera area delle Mole, come inizialmente richiesto da Enel, consentendo così la prosecuzione delle attività programmate per la stagione estiva 2026.
Secondo la società, il provvedimento rappresenta un passaggio importante perché permette di confermare investimenti, assunzioni stagionali e nuovi servizi destinati ai visitatori. Tra le novità annunciate figurano il potenziamento delle attività turistiche all’interno del parco, il noleggio di canoe e sup nuovi accessi al fiume e un progetto sperimentale di mobilità sostenibile con navette elettriche che collegheranno Le Mole con Stifone, Narni Sotterranea, la Rocca Albornoz e gli altri principali punti di interesse del territorio. La società ha inoltre annunciato l’accesso gratuito all’area per tutti i residenti del Comune di Narni dal lunedì al giovedì. Ma accanto all’apprezzamento per la scelta dell’amministrazione comunale, non mancano le critiche. Il professor Alvaro Caponi, proprietario dell’area, contesta infatti alcuni contenuti dell’ordinanza, ritenendo che il provvedimento continui a non riconoscere adeguatamente il ruolo della proprietà privata. Nel comunicato diffuso dalla Società Agricola Le Mole si evidenzia come l’ordinanza non sia stata notificata né alla proprietà né alla società che detiene il possesso dell’area in virtù di un contratto di affitto e che da anni ne cura gestione, manutenzione e valorizzazione.
Particolare perplessità viene espressa anche in merito al coinvolgimento della Società Comunità Parco Gole del Nera – Cooperativa Sociale. Secondo Caponi e la società, l’ordinanza attribuirebbe alla cooperativa compiti di informazione e gestione collegati al provvedimento senza che vi sia stata alcuna autorizzazione preventiva da parte della proprietà. Da qui la richiesta di chiarire quale sia il titolo giuridico in base al quale la cooperativa venga individuata come soggetto di riferimento per la gestione del sito. «Le informazioni relative alla fruizione dell’area e agli accessi consentiti dovrebbero essere fornite prioritariamente da chi opera legittimamente all’interno del sito e ne garantisce quotidianamente la gestione e la sicurezza», sostengono dalla Società Agricola Le Mole.
La società interviene inoltre per smentire le voci circolate negli ultimi giorni sulla presunta chiusura del sito, sottolineando che il Parco delle Mole è regolarmente aperto e visitabile. Il divieto disposto dal Comune riguarda esclusivamente l’area interessata dall’ordinanza e non l’intero complesso naturalistico. Una precisazione che, secondo i gestori, si è resa necessaria dopo le numerose richieste ricevute da turisti e visitatori, spesso disorientati da informazioni ritenute incomplete o fuorvianti.
Nonostante le contestazioni, la proprietà si dichiara disponibile a collaborare con il Comune di Narni, Enel Green Power e gli altri soggetti coinvolti per individuare soluzioni condivise che consentano una valorizzazione complessiva dell’area nel rispetto della sicurezza e dell’interesse pubblico. La partita sulle Mole, dunque, resta aperta.


