Sul Rato si sgancia la cisterna di un tir ma la viabilità alternativa funziona

Tragedia sfiorata all’alba di lunedì, ma sul raccordo Terni Orte non c’è paralisi

TERNI – E’ davvero una notizia. Peraltro rara. Quasi sempre infatti basta un semplice tamponamento per paralizzare il  raccordo Terni Orte. Questa volta invece con un tragedia sfiorata nella prima mattina di lunedì –  un tir che ha perso il rimorchio: una cisterna da 40mila litri di Gpl (liquido altamente infiammabile) – il piano di emergenza ha funzionato.  

Polizia stradale, vigili del fuoco, Anas e carabinieri hanno assicurato il tratto interessato dall’incidente e soprattutto hanno organizzato un pronto smistamento del traffico diretto nella Conca. I mezzi pesanti sono stati fatti uscire a San Liberato (dirottati lungo la Flaminia e poi sulla Marattana, mentre le auto hanno potuto transitare sull’unica corsia libera del  raccordo). Tutto questo in attesa del super intervento per il trasferimento del gas in un’ altra cisterna e della rimozione di quella che si è sganciata e che sta occupando una delle due corsi in direzione Terni.

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