Edoardo Crisostomi, il ternano che trionfa alla ultramaratona di Torino

Chef, classe 1998, ha percorso 153 chilometri risultando primo nella categoria SM-A

TERNI – Chef di professione, maratoneta per passione. Il ternano Edoardo Crisostomi, classe 1998, partecipa alla 24 ore di Torino – l’ultramaratona organizzata dal Club Super Marathon Italia al Parco Ruffini –  e arriva 12esimo.  Obiettivo della 24 ore più antica d’Italia: ripetere per un giorno intero il circuito interno al parco della lunghezza di 1.013 metri. Vince chi percorre più chilometri. Tra 300 partecipanti di primissimo livello, con il presidente della Fidal Stefano Mei (campione europeo dei 10mila metri a Stoccarda nel 1986) a dare il via, il 27enne dell’#iloverun Athletic Terni si è risultato primo nella categoria SM-A, percorrendo un totale di 153 chilometri.

Per Edoardo Crisostomi una gran bel risultato. Soprattutto meritato: si allena tutti i giorni percorrendo una media di 20 chilometri. A anche 25. «Ho partecipato all’ultramaratona di Torino per una sfida personale. Ho corso bene 16 ore, il resto ho alternato camminata e corsa leggera. Era possibile fermarsi per mangiare, ovviamente per andare in bagno, anche per riposarsi: l’organizzazione aveva messo disposizione anche delle brandine per brevi sonni, l’importante in questa straordinaria è non ritirarsi».

Per l’adrenalina lo chef maratoneta non ha chiuso occhio. Mi sono fermato, sì. Per venti minuti fermo, poi ho ripreso a camminare fino al termine delle 24 ore. A vincere è stato l’inglese Daniel Hawkins che ha provato a battere i 277,439 chilometri fatti segnare dal suo connazionale Robbie Britton nell’edizione del 2023 fermandosi con 222,860 chilometri all’attivo. Da segnalare anche la prestazione dell’ultramaratoneta Antonio Cernuschi, 85 anni di Bergamo, che ha macinato 81,040 chilometri.

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