I tiratori sono franchi e le foto certificano   

Per le provinciali del 30 marzo si temono imboscate. Lo scatto nell’urna diventa risolutivo

TERNI – Il 30 marzo voteranno consiglieri e sindaci dei comuni del territorio ternano. Un elettorato che dovrebbe essere già schierato.  Eppure regna la massima incertezza per l’elezione del presidente della Provincia. I tre candidati – Roberta Tardani per la destra, Lorenzo Lucarelli per la sinistra, Stefano Bendecchi per sé stesso – dovranno fare i conti con i franchi tiratori, con quelli cioè che pur appartenendo ad un determinato schieramento, nel segreto dell’urna potrebbero votare per l’avversario.

In queste ore le quotazioni di Roberta Tardani, sindaca di Orvieto, sono in ribasso perché dentro al centrodestra la sua candidatura è passata con difficoltà:  pezzi della Lega si sono detti pronti a votare Bandecchi e pezzi di FdI a scrivere il nome di Lucarelli sulla scheda elettorale.

Problemi anche nella sinistra, con il cosiddetto corridoio della Valnerina che sarebbe in fermento perché nel Pd ternano lo strapotere dei narnesi, che già vantano un assessore regionale, è visto con sospetto. L’unico che sembra certo dei suoi voti è il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. con i consiglieri che sono  un corpo unico. Di certo i capibastone di tutti e tre gli schieramenti già hanno fatto sapere che non si accontenteranno delle rassicurazione degli elettori. Hanno detto esplicitamente che una foto della scheda sarebbe meglio. Una richiesta che confligge con la regola di non portare nelle urbe apparecchi fotografici. Ma è davvero difficile immaginare che la polizia provinciale si metta a perquisire gli amministratori al momento dell’ingresso nella cabina elettorale che sarà allestita domenica a Palazzo del Governo, sede della Provincia di Terni.

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