M.BRUN.
SPOLETO (Perugia) – Qualcuno immaginava che il primo campo di battaglia, dopo il successo elettorale del centrosinistra in Umbria, potesse essere Spoleto? E invece: occhi puntati sulla Rocca di Albornoz, lampi e tuoni e tante nuvole su quel cielo.
Che succede? il centrosinistra tradizionale, forte degli ultimi successi, ma da tempo insofferente, potrebbe mettere alla porta della città il Papa straniero, sindaco Sisti, ed essere tentata di andare a contarsi in nuove elezioni.
Fantapolitica? Un attimo, riflettete.
- A Nessuno è sfuggito che Sisti avesse tante ambizioni dopo la vittoria del campo extralarge, ma non ha trovato spazi nel corteo trionfale di nomine, prebende e soddisfazioni varie.
- Papa Sisti ha vinto a Spoleto grazie al malcontento per l’ospedale. Finchè c’era la Tesei, col centrodestra al governo dell’Umbria, nessun problema, adesso le sciocchezze e relative “sante bugie” non hanno più motivo di essere. La scelta di Foligno come ospedale di riferimento del centro dell’Umbria è stata fatta ai tempi di Rita Lorenzetti e non può tornare indietro. L’ospedale folignate è stato realizzato al tempo dei finanziamenti del terremoto, è efficiente e decisamente sufficiente per tutta l’area. L’unica opzione per l’ospedale di Spoleto è di essere una parte del Terzo Polo.
- A proposito: qualcuno davvero pensa di ripristinare il punto nascita di Spoleto, che può avere una media di meno di 300 parti l’anno, quando l’Oms certifica che sotto 500 parti annui rischiano la mamma e i nascituri?
- Il casus belli strettamente politico è arrivato in queste ore, su una nuova zona edificabile: il risultato della votazione in consiglio comunale è stato: 11 a 11, con la consigliera Loretoni che ha mollato ufficialmente Sisti passando all’opposizione con Cintioli.
- Il colpo di genio di papa Sisti con il super autovelox che sparava multe ha portato al Caudillo spoletino più antipatie che incassi. Tutto questo premesso, un occhio a Spoleto va dato. Il centrodestra sembra confinato, dopo aver buttato via con ingegnoso piano, il governo cittadino, ad avere un ruolo marginale. Magari possono provare a giocare di rimessa e in contropiede.
Certamente è al centrosinistra tradizionale che bisogna guardare e alle rivalità che sono ormai un must da decenni tra i democrat di quelle parti. Hai visto mai che il risiko degli equilibri politici umbri non riparta dall’ex Gran Ducato di Spoleto.


