La manovra lacrime e sangue della Regione non piace neanche agli ex

Catiuscia Marini e Fabio Paparelli tirano le orecchie alla presidente Proietti

PERUGIA – La manovra lacrime e sangue varata in fretta e in furia dalla giunta Proietti, non piace neanche agli ex. Catiuscia Marini, già governatrice dell’Umbria, e il suo vice Fabio Paparelli, prendono posizione tirando le orecchie all’attuale governo regionale.

Una presa di distanza contro l’aumento delle addizionali e del bollo auto.  Incrementi che per Stefania Proietti e i suoi assessori, sono necessari per tamponare il maxi buco della sanità. Ma la Marini e Paparelli la pensano diversamente. Rivendicano di non aver mai aumentato di un centesimo le tasse nei loro nove anni di mandato amministrativo. Sottolineano le modalità e i contenuti errati della giunta Proietti, che si sarebbe dovuta piuttosto concentrare su riforme strutturali. Una lamentela che va ad aggiungersi a quelle già espresse dalle organizzazioni sindacali, che invocano condivisione e confronto. La bordata del duo Paparelli-Marini arriva via social. «Dodici anni in Regione, mai proposto o votato un euro di aumento di tassazione. Meditate gente…!», pubblica Paparelli. E la Marini: «Quando si fa una manovra correttiva di vasta portata generale non bisogna mai dimenticare questi dati ed avere presente le famiglie, i pensionati ed i lavoratori soprattutto in un Paese diseguale e ad alta evasione fiscale come l’Italia … non bisogna dimenticare poi la composizione sociale degli umbri, le fasce sociali più deboli , i ceti popolari …. per questo in nove anni di Presidenza di Regione non ho mai fatto manovre di aumento della tassazione ma ho sempre privilegiato riforme strutturali e riordino della spesa

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