San Gemini, addio a 60 belle querce divenute legna da ardere

I carabinieri forestali di Terni hanno sanzionato la ditta esecutrice dei tagli non autorizzati

SAN GEMINI (Terni) – Addio a 60 belle querce divenute legna da ardere. Alberi che non dovevano essere tagliati: la normativa regionale detta prescrizioni per le corrette pratiche selvicolturali, che rappresentano lo strumento fondamentale per la tutela attiva degli ecosistemi e dell’assetto idrogeologico e paesaggistico del territorio.

«I carabinieri forestali di Terni, durante un ordinario controllo del territorio, hanno notato una serie di tronchi accatastati lungo una strada sterrata nel comune di San Gemini. Le dimensioni del legname hanno insospettito i militari – la nota dei carabinieri forestali –  spingendoli ad effettuare una accurata verifica circa la regolarità del taglio effettuato nei boschi limitrofi. Gli accertamenti eseguiti anche tramite rilievi tecnici e misurazioni Gps, facevano emergere che una ditta boschiva, di proprietà di un cittadino di nazionalità estera, pur essendo in possesso dell’autorizzazione per il taglio boschivo, eseguiva le operazioni di taglio non rispettando la normativa regionale che tutela le superfici boscate. La ditta, infatti, aveva abbattuto oltre 60 piante di quercia di grosse dimensioni, alcune anche secolari, che dovevano invece rimanere a dote del bosco per garantire la sua rinnovazione».

Le operazioni di taglio erano state eseguite in maniera difforme dalla normativa, che prevede modalità finalizzate a garantire la riproduzione delle piante tramite polloni. Ne è seguita una sanzione di 7mila euro alla ditta boschiva.

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