di MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Scusate gli anticipi di Umbria7. Tanti, ma, a quanto sembra del tutto inutili. Pare ci siano umbri contenti di farsi massacrare di tasse pur di prendersi la soddisfazione di vincere il derby Sinistra-Destra. Noi ci limitiamo per l’ennesima volta a raccontare la verità- niente di meno – sul massacro di tasse, il più alta della storia regionale, deciso dalla Proietti.
- Oggi è ufficiale: scendono, non a 80 come è riuscita a farfugliare Proietti, ma almeno a 62. Bastava leggere Umbria7: il pay back non è certo di 10 milioni ma di 28.
- Stabilito questo, Umbria7 è pronta a svelarvi – ari-Scusate l’anticipo – il motivo per cui gli umbri saranno massacrati di tasse.
- Prima di darvi l’ennesima anticipazione, Umbria7 ci terrebbe a sottolineare che Proietti deve essere una burlona perché il commissariamento paventato dalla neopresidente è solo un pesce d’aprile. Il primo di aprile inizierà infatti il confronto con il Mef: ci vorranno minimo un paio di mesi. Se le barzellette sul piano di recupero raccontate dalla Proietti fossero credute, si passerebbe a un piano di rientro. Si dovrebbero studiare opportuni tagli agli sprechi in sanità. Ma chi ha raccontato alla povera presidente le sciocchezze sul commissariamento che lei – di sicuro incolpevole – riferisce?
- A questo punto vi anticipiamo il motivo della stangata fiscale. La sanità c’entra pochissimo o niente. C’entrano invece i 33 milioni, il costo della gara per l’aggiudicazione della mancata gara per il trasporto pubblico voluto dall’assessore Melasecche, o la rinuncia al progetto del termovalorizzatore. Dicono 20 milioni l’anno. Poi: più soldi per le case popolari (che vanno soprattutto ad extracomunitari) ed all’oggi universitari (per studenti fuori sede, quindi non saranno spesi per gli umbri). A questo si aggiunge il rientro nel prestito avuto dal governo: 12 milioni. Ci sarà anche una cifra per le liste d’attesa (15 milioni), andranno tutti ai privati e senza un aiuto del pubblico non risolveranno il problema. Poi si potrà continuare a dare una mano agli amici.
- Se entro il 1° aprile il consiglio regionale (Assemblea legislativa) riesce a votare questa decisione già presa dalla giunta regionale con la scusa della sanità, è fatta. E per gli umbri saranno dolori. Ps. Non sembra infatti che nessuno rinsavisca nell’attuale maggioranza.


