TERNI – Dal Salve Regina di Pergolesi ai canti popolari della Passione, passando per la contemporaneità di Galante. Gli ultimi due appuntamenti della quarta edizione del festival SacroInCanto offriranno all’ascolto musiche sacre antiche e moderne, colte e popolari.
Sabato 12 aprile, alle ore 17,30, nella chiesa di San Lorenzo a Terni, il concerto apre con uno dei capolavori della musica sacra del Settecento, il Salve Regina che Giovan Battista Pergolesi scrisse nel suo ultimo anno di vita, il 1736. Si passa ai nostri giorni con la seconda parte del concerto, quando si ascolterà INRI – Passione secondo anonimo, che Carlo Galante, uno dei più rilevanti compositori italiani di questi anni, ha scritto nel 2007 su testo di Giuseppe Di Leva, che torna a quel venerdì di duemila anni fa, quando il sinedrio di Gerusalemme giudicò colpevole il figlio di Dio, rileggendo quell’evento con sguardo moderno e laico ma appassionato. Tonino Battista, direttore di riferimento soprattutto nel campo della musica contemporanea, sarà sul podio dell’Ensemble In Canto. Patrizia Polia sarà il soprano solista in entrambi i brani e Franco Mazzi la voce recitante nel brano di Galante.
Il concerto di chiusura del festival, domenica 13 (ore 17, 30) nell’Abbazia di San Nicolò a San Gemini, è dedicato ai “Canti della Passione”. A quelle musiche tramandate oralmente per secoli (oggi purtroppo a rischio di estinzione) che venivano cantate dalle Confraternite religiose, diffuse un tempo in tutta Italia e ora attive soltanto in alcuni centri minori. Fra queste sono la Confraternita di Latera nella Tuscia viterbese e la Confraternita di Colfiorito al confine dell’Umbria con le Marche. A loro sono affidati i canti di questo concerto inedito.. L’etnomusicologo Piero Gabriele Arcangeli presenterà questie musiche rare e preziose, custodi di una antichissima e preziosa tradizione popolare, che ormai trova sempre meno occasioni di ascolto.


