Giunta regionale, partenza difficile: dopo il boom delle tasse, scontro col sindacato per aver «violato il rispetto del contratto e dei diritti dei lavoratori». Rischio sciopero

La irrituale convocazione per il 28 dell’assemblea del personale da parte della Giunta fa scoppiare la polemica. Durissima lettera dei Cobas: «Iniziativa da ritirare immediatamente». Anche Cgil, Cisl e Uil scrivono. Massima tensione

M.BRUN.

PERUGIA – Un avvio complicato di legislatura: prima la stangata delle tasse (pure con gli errori nelle slide), adesso il fronte sindacale.

Il Cobas parla di atto autoritario (nessuno parla di provvedimento “fascista”, ma qualcuno, ridendo, ci scherza su) e chiede l’immediato ritiro della convocazione dell’assemblea del personale. Ma anche Cgil, Cisl e Uil scrivono.
Perchè qui si tratta di rispettare un accordo che è garanzia delle relazioni sindacali col personale. Naturalmente si possono far saltare le relazioni, il contratto e ogni intesa sottoscritta, ma certo non ci si aspetta che lo faccia una giunta di centrosinistra.
Cos’è successo? La giunta regionale, attraverso l’assessorato al personale, ha convocato un’assemblea di tutti i dipendenti regionali per il 28 aprile.
Ahiloro, però, ci sono precise normative, intese siglate, che dicono che non può essere questa la strada corretta, afferma il sindacato. E non è questione di forma, ma di assoluta sostanza, del rispetto dei ruoli e della dignità dei lavoratori. I Cobas (potete leggere qui di seguito sia la durissima requisitoria sindacale, sia la convocazione dell’assessorato) chiedono che la convocazione del 28 «venga immediatamente ritirata», annunciando che il sindacato userà «tutti gli strumenti» (si immagina a partire dallo sciopero) a sua disposizione «per difendere le prerogative sindacali, il rispetto del contratto nazionale di lavoro e i diritti di tutti i lavoratori e lavoratrici della Regione Umbria».
Sarebbe davvero un inizio col botto di legislatura se, dopo il boom delle tasse, arrivasse addirittura uno sciopero del personale. Nelle prossime ore si saprà come va a finire.

ECCO IL TESTO DELL’ATTACCO DEL SINDACATO COBAS E LA CONVOCAZIONE DEL PERSONALE DA PARTE DELLA GIUNTA REGIONALE ATTRAVERSO L’ASSESSORATO AL RAMO
Il testo del sindacato

Assemblea del Personale Regione Umbria: scorretto scavalcare le Relazioni Sindacali e il CCNL

Il sindacato Cobas Pubblico Impiego esprime la più ferma e totale contrarietà rispetto all’iniziativa dell’Assessore al personale di convocare un’Assemblea Generale del Personale della Regione Umbria per il 28 aprile 2025, bypassando completamente le corrette e obbligatorie procedure di relazioni sindacali sancite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Funzioni Locali vigente.

La convocazione diretta dei dipendenti da parte della dirigenza politica su materie che impattano l’organizzazione del lavoro, la valutazione, il welfare e le condizioni lavorative rappresenta un atto grave e inaccettabile. L’Amministrazione, con questa mossa, dimostra di ignorare il sistema di relazioni sindacali costruito su principi di partecipazione, dialogo e confronto tra le parti, come chiaramente delineato nel Titolo II, Capo I del CCNL.

L’Art. 3 del CCNL definisce il sistema delle relazioni sindacali come lo “strumento per costruire relazioni stabili tra enti e soggetti sindacali”, basato su “partecipazione consapevole, dialogo costruttivo e trasparente”. L’assemblea indetta dall’Assessore è l’esatto contrario: un tentativo di instaurare un rapporto diretto e plebiscitario con i lavoratori, delegittimando il ruolo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e delle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.), unici soggetti titolati, secondo il contratto, a rappresentare collettivamente i lavoratori su queste materie.

Le tematiche annunciate dall’Assessore al personale nella sua lettera di convocazione – riorganizzazione dell’Ente, ottimizzazione dell’attività, crescita professionale, ambiente di lavoro, nuovo metodo di valutazione, potenziamento del welfare aziendale, riorganizzazione degli spazi, mobilità interna – rientrano a pieno titolo tra quelle che il CCNL Funzioni Locali riserva specificamente ai livelli di relazione sindacale dell’Informazione, del Confronto e, in parte, della Contrattazione Integrativa.

L’Art. 4 (Informazione) stabilisce che l’informazione su queste materie deve essere resa preventivamente, in forma scritta e completa, ai soggetti sindacali (art. 7, co. 2) per consentire loro “una valutazione approfondita” e formulare proposte. L’assemblea convocata non sostituisce questo obbligo formale.
L’Art. 5 (Confronto) elenca esplicitamente materie quali: criteri dei sistemi di valutazione (lett. b), trasferimento di attività (lett. f), linee generali per la formazione (lett. i), modalità attuative del lavoro agile/remoto (lett. l), andamenti occupazionali (lett. p). Queste sono esattamente le tematiche che si intende illustrare in assemblea, sottraendole al dialogo preventivo, approfondito e costruttivo previsto con le OO.SS. e la RSU, che dovrebbe avvenire prima dell’annuncio/adozione di qualsiasi provvedimento.
L’Art. 7 (Contrattazione Collettiva Integrativa) definisce le materie oggetto di negoziazione vincolante, tra cui i criteri per i premi di performance (lett. b), progressioni economiche (lett. c), indennità varie (lett. d, e, f), piani di welfare (lett. h), flessibilità oraria (lett. p), ecc. Annunciare “potenziamento del welfare” o “nuovi metodi di valutazione” in una generica assemblea, senza avviare i percorsi negoziali previsti, svuota di significato la contrattazione stessa.

Chiediamo all’Amministrazione Regionale di revocare immediatamente l’impostazione data a questa assemblea e di ricondurre la discussione sulle materie indicate nell’alveo corretto delle relazioni sindacali, avviando i percorsi di informazione “preventiva” e confronto con la RSU e le OO.SS. firmatarie del CCNL, come previsto dagli Artt. 4 e 5.

Cobas vigilerà attentamente e utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per difendere le prerogative sindacali, il rispetto del CCNL e i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici della Regione Umbria.

COBAS Pubblico Impiego – Regione Umbria

La lettera dell’assessore Bori

Stimate e stimati dipendenti della Regione Umbria,

Il mio primo atto da Vicepresidente con delega al personale è stato visitare tutte le sedi regionali per potervi stringere la mano. Questo fatto sottolinea la nostra volontà di invertire il concetto di ‘dipendenza’, nella consapevolezza che è l’istituzione stessa a dipendere da voi e dal vostro impegno.

Con l’obiettivo di restituire una missione e uno spirito di squadra alla Regione Umbria, abbiamo deciso di promuovere un’altra novità: con questa comunicazione destinata a tutte e a tutti voi, siamo ad invitarvi alla prima Assemblea Generale del personale che si terrà lunedì 28 aprile 2025, alle ore 10, nell’atrio esterno di Palazzo Broletto. Per coloro che non potranno partecipare di persona, sarà possibile connettersi da remoto attraverso un link che verrà inviato poco prima dell’evento.

Durante questo incontro, avremo l’opportunità di fare il primo passo verso la riorganizzazione dell’Ente, che rappresenta un passaggio cruciale verso l’ottimizzazione dell’attività amministrativa, la crescita professionale di tutte e tutti, e il miglioramento dell’ambiente di lavoro. Il nostro obiettivo è riuscire a creare un clima positivo, non solo per offrire contesti più stimolanti e motivanti, ma soprattutto per permettere all’ingranaggio della Regione Umbria di funzionare al meglio. Siamo consapevoli che ogni persona qui presente contribuisce in modo unico e prezioso ai nostri traguardi comuni, perciò ci teniamo a valorizzare e ascoltare le esigenze di ciascuno.

Tra le misure che introdurremo e che saranno illustrate durante l’Assemblea vi sarà un questionario interno per comprendere a fondo le vostre competenze e interessi, al fine di redistribuire al meglio le risorse umane e migliorare l’efficienza complessiva, anche reintroducendo meccanismi di mobilità interna tra uffici e servizi. Inoltre, vogliamo proporvi: un nuovo metodo di valutazione che aggiorni il processo attualmente in vigore, introducendo la valutazione dal basso verso l’alto, il potenziamento del welfare aziendale, e la riorganizzazione degli spazi delle varie sedi, a partire dal Broletto e dalla nuova sede regionale di Terni.

Siamo consapevoli che questi cambiamenti rappresentano una sfida significativa per l’intera struttura, ma crediamo fermamente che, collaborando, potremo ottenere ottimi risultati. La Giunta regionale è impegnata affinché ogni dipendente possa lavorare in un ambiente sereno e collaborativo, elemento fondamentale per il successo collettivo.

Vi ringraziamo per la vostra collaborazione.

Cordiali saluti,

Tommaso Bori
Vicepresidente Regione Umbria

Verso Ternana-Pianese

«Una bella sfida da affrontare con aggressività, serietà e un pizzico di libertà che non guasta»