TERNI – L’avvocato Emiliano Strinati è ufficialmente entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione dell’Acri, l’associazione nazionale che riunisce le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio italiane. La nomina per Strinati, recentemente nominato Presidente della Fondazione Carit è stata ufficializzata a Roma, nel corso dell’insediamento del nuovo CDA dell’associazione, e rappresenta un importante riconoscimento per la realtà ternana all’interno del panorama delle fondazioni italiane.
Con l’ingresso nel board dell’Acri, la Fondazione Carit sarà coinvolta in tavoli di lavoro su temi fondamentali come la diversificazione degli investimenti, la trasparenza delle attività e le nuove regole di governance. La nomina arriva in un momento chiave: è in corso l’aggiornamento del Protocollo d’intesa Acri–Ministero dell’Economia, destinato a recepire i recenti cambiamenti statutari del settore.
Tra i risultati più rilevanti recenti, la Fondazione Carit ha siglato una convenzione con il Comune di Terni per la riqualificazione del Teatro Giuseppe Verdi, con un finanziamento di 2,3 milioni di euro nell’ambito del Fondo Grandi Opere. L’obiettivo è garantire una gestione efficace del progetto, da completare entro il 30 giugno 2026, evitando criticità già emerse in precedenti interventi pubblici. Parallelamente, si sono conclusi i lavori all’Anfiteatro Romano di Terni, sostenuti dalla Fondazione come unico mecenate tramite l’Art Bonus, con un investimento di un milione di euro. L’inaugurazione è prevista per il 15 maggio, a coronamento di un intervento di restauro e rifunzionalizzazione fortemente simbolico per la città.
Nel 2024, la Fondazione Carit ha registrato un rendimento del 6,93% sul patrimonio investito, in crescita rispetto al 5,48% dell’anno precedente, portando il patrimonio netto a 237,5 milioni di euro. L’ente ha destinato oltre 10 milioni di euro al territorio, sostenendo 137 progetti tra bandi tematici, iniziative proprie e richieste libere. Attualmente, la Fondazione si colloca al 31° posto tra le fondazioni italiane e al 14° tra quelle medio-grandi per dimensione patrimoniale.


