AURORA PROVANTINI
TERNI – In Provincia saltano nuovamente le nomine di direttore generale e di capo di gabinetto, e Bandecchi va fuori di testa. Il presidente se la prende – ricoprendoli di insulti – con i consiglieri di destra e di sinistra che hanno fatto mancare il numero legale. In particolare se la prende con la ex presidente Laura Pernazza, di Forza Italia, rea a sue dire di aver orchestrato tutto.
Nel pomeriggio infuocato di giovedì 19 giugno, è davvero successo di tutto. La seduta del consiglio provinciale convocato per votare la variazione di bilancio propedeutica a finanziare gli incarichi di direttore generale e capo di gabinetto, è andata deserta e i 60mila euro in ballo sono subito diventati bollenti. Anzi, già lo erano. Appena una decina di giorni fa la variazione di bilancio era già e stata bocciata dal consiglio, dove Bandecchi non ha la maggioranza. E a nulla è servito il voto favorevole del vice presidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti (FI), che è stato diffidato dal proprio partito proprio partito. Il segretario provinciale, Stefano Fatale, ha intimato a Ferranti di non presentarsi in aula giovedì 19 o di votare contro. Ma Ferranti, da mesi, se ne buggera della volontà del partito, e sostiene con le mani e con i denti il presidente Bandecchi.
Forza Italia, invece, insieme al Pd e a Fratelli d’Italia, sostiene che in Provincia non c’è bisogno di un capo di gabinetto e un dg. Per la destra e per la sinistra, le nomine di Raffaello Federighi e di Luca Federici – questi almeno i nomi che circolano – sono soldi buttati. Poltrone inutili che servono solo a compensare problemi partitici. Raffaello Federighi è infatti un consigliere comunale di Alternativa Popolare e Federici è vicino a Eros Brega, risultato quest’ultimo tra i protagonisti dell’elezione di Stefano Bandecchi alla presidenza della Provincia. E Bandecchi, quando giovedì pomeriggio Bandecchi ha visto che l’aula era vuota, ha azionato la sua notoria lingua. Ha iniziato, davanti ai giornalisti e ad un pubblico eterogeneo, a sparare contro la destra e la sinistra. Bandecchi se l’è presa soprattutto con la forzista Laura Pernazza. La ha accusata di aver fatto 600mila euro di assunzioni, con un costo pesante sulle casse dell’Ente. «A me fanno le pulci per 60mila euro – ha tuonato Bandecchi – e la Pernazza ha assunto 13 persone, prendendole da tutte le graduatorie. Ha nominato tante posizioni organizzative. Con il personale ha fatto, insomma, quello che le più le pareva». Non solo, Bandecchi ha accusato la Pernazza anche c di essere una ingrata: «E’ stata eletta presidente della Provincia di Terni coi voti e il sostegno determinante di Alternativa popolare. Non le abbiamo mai fatto mancare un voto e mai lo abbiamo fatto mancare a Francesco Ferranti, oggi vicepresidente, quando gestì la Provincia per qualche mese. Noi siamo coerenti. Fedeli alla parola data. Gli altri sono traditori. Una coalizione di perdenti che ha regalato il Comune di Perugia e la Regione Umbria al centrosinistra e che si crogiola nelle sconfitte».
Con lo stesso punto all’ordine del gionro, il consiglio provinciale è nuovamente convocato per lunedì 23 luglio alle ore 13.


