Referendum, i Giovani Democratici di Terni scelgono il no con Dika

Partecipata iniziativa nella sede del PD in via Mazzini con la partecipazione del sottosegretario della Regione Toscana

TERNI – Si è tenuto ieri pomeriggio presso la sede della Federazione PD di Terni in via Mazzini l’incontro pubblico organizzato dai Giovani Democratici di Terni in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026. L’iniziativa dal titolo «Per noi è No, grazie» ha registrato una partecipazione numerosa a testimonianza dell’attenzione crescente attorno a una riforma che incide direttamente sull’assetto della democrazia italiana. All’evento hanno preso parte Bernard Dika Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana insieme a Benedetta Baiocco Presidente dell’Assemblea della Federazione PD di Terni e Gabriele Posti Responsabile Giustizia della Federazione locale. I lavori sono stati introdotti da Luca Serantoni e moderati da Francesco Buzzao dei Giovani Democratici di Terni.

Il dibattito si è articolato attorno a tre temi centrali partendo da un’analisi nel merito della riforma e approfondendo i rischi legati alla separazione delle carriere e al nuovo assetto del CSM. Durante l’incontro è stato evidenziato come tale distinzione rischi di spezzare l’unità della magistratura minando l’indipendenza dei magistrati e l’equilibrio del sistema. Un focus particolare è stato dedicato al pericolo che il pubblico ministero finisca sotto l’influenza del potere esecutivo alterando i contrappesi costituzionali. È stato inoltre sottolineato come questa riforma non affronti i problemi reali della giustizia italiana come il sovraffollamento carcerario e i tempi processuali troppo lunghi senza dunque incidere sulla vita concreta dei cittadini. Ampio spazio è stato dedicato alla partecipazione giovanile con una critica alle condizioni imposte ai fuorisede che in questa tornata referendaria si trovano nell’impossibilità di esercitare il proprio diritto di voto. «I giovani non sono disinteressati alla politica sono semplicemente messi nelle condizioni di non poter partecipare basti pensare alle ragazze ed ai ragazzi fuori sede» ha dichiarato il moderatore Francesco Buzzao.

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