Il Patto Avanti insiste con la bugia dei «conti fuori controllo» utilizzata per la stangata delle tasse: cartellino rosso

La Corte dei Conti ha sancito che era una fandonia. La propaganda in politica serve ma ora basta. La maggioranza si dedichi a governare e trovare soluzioni ai problemi dei cittadini

di Marco Brunacci

PERUGIA – “Interruzione per mozione d’ordine”, si diceva nelle assemblee del Sessantotto, che sono tornate di moda con i nuovi campi larghi a partire dall’Umbria, insieme agli argomenti di quella stagione, ma soprattutto ai modi di esprimersi, alla narrazione dei fatti.
Mozione d’ordine: il Patto Avanti, gli assessori, la Giunta regionale tutta, la presidente, non può più dire che il centrodestra ha lasciato i “conti della sanità fuori controllo”. È falso. Lo ha certificato la Corte dei Conti.
Il dato falso è stato utilizzato per aumentare 56 milioni di tasse all’anno per 3 anni di sicuro, ma probabilmente per 4 anni.
Non si sa se al prossimo giro gli umbri si vendicheranno contro il centrosinistra che ha colpito così duramente il ceto medio produttivo e onesto (i soliti noti che pagano le tasse) oppure varranno altri criteri nelle scelta elettorale per cui il centrosinistra si confermerà.
Ma basta con la storia dei “conti fuori controllo”: è stata a una bugia di successo, che è servita a vincere le elezioni. Ora stop.
Che il centrodestra volesse privatizzare la sanità è una barzelletta che non fa più ridere, perchè oggi i privati sono utilizzati dal centrosinistra per evitare che le liste d’attesa tracimino.
La risposta del Patto Avanti alla conferenza stampa del centrodestra fa rispettabilissimo ricorso a tutti i toni e i modi possibili della Propaganda.
La propaganda in politica serve. Chi la usa meglio vince le elezioni.
Ora il centrosinistra però ha tre anni e mezzo di legislatura e per governare la propaganda serve assai meno.
Quello che il Patto Avanti deve risparmiare agli umbri è il ricorso alle bugie (come detto) certificate dalla Corte dei Conti. E che hanno provocato un danno alla società regionale (la stangata delle tasse).
Facciamo così: ogni volta che qualcuno della maggioranza in carica ripete la bestialità dei “conti fuori controllo”, cartellino giallo. Al secondo giallo, cartellino rosso. E scatta un turno di squalifica con divieto di comunicato.
Dite che non servirà a molto? Vero.
Ma almeno i Pattiavantisti potranno dedicarsi più al governo ed esercitare la loro fantasia per trovare soluzioni ai problemi e meno a inventarsi le cose. I cittadini ringraziano fin da ora.

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