Screenshot

Rumors clamorosi/1. Terni ribolle, Proietti ha bisogno di Terni. In Giunta regionale potrebbe saltare De Rebotti per Filipponi o Giacchetti?

Indiscrezionalisti scatenati raccontano a Umbria7 i dubbi e le ruggini di queste settimane in  maggioranza. Il caso Narni, preferito al capoluogo di provincia, e la questione Università. Ma anche la paura della presidente di muovere qualsiasi pedina e veder crollare l’intera impalcatura

M.Brun.

PERUGIA – Rumors clamorosi, lato 1. Raccogliamo indiscrezioni, senza poter contare neanche nel supporto di Dagospia. La ricostruzione degli avvenimenti di questi giorni sarebbe (condizionale obbligatorio per l’intero articolo) questa.
1.Proietti è (sarebbe) convinta – non solo dalla lettura di Umbria7 – che se non riesce a cambiare radicalmente i rapporti con Terni, la sua Giunta vivrà male e forse perfino poco. Alcuni consiglieri ritengono che sia sufficiente portare a Terni la sede dell’Asl unica decisa
dalla Giunta regionale. Ma le controindicazioni sono enormi: per curare il giradito, ti paralizzi il braccio.
Per prima cosa, la Asl unica è già vissuta da vasti strati della popolazione, oltre che dai tecnici del ramo, come una solenne baggianata.
In secondo luogo, i forconi possono così (forse) essere scongiurati a Terni, dove comunque con il contributo determinante della Regione è fallita la squadra di calcio, ma esplodono a Perugia.
2.Quindi ecco il via al focus sui rappresentanti del sud dell’Umbria in giunta regionale. De Luca conta per M5s, marginalmente per Terni.
Non resta che puntare i riflettori su De Rebotti, il quale, obiettivamente, anche fosse solo per sfortuna o per colpa del destino cinico e baro, non ingrana su un dossier che sia uno. Dai treni all’Università.
3.A proposito: l’indiscrezione riportata da Umbria7 secondo la quale l’assessore avrebbe suggerito al rettore Marianelli di non focalizzarsi solo a Terni ma di allargarsi a Narni, non è mai stata confermata. Ma indiscrezioni del genere sono destinate a creare interrogativi. Grandi.
4.E’ vero che Narni è una piccola potenza. De Rebotti è solo la punta dell’iceberg. Sotto c’è una imprenditoria vivace, una classe politica determinata. Se Umbria7 come indiscrezione riporta la possibile candidatura al Parlamento del brillante industriale Piacenti è perchè queste voci si sentono forti e chiare a Roma. Va da sè che è
fondamentale per una candidatura Piacenti, e per tutta Narni, che De Rebotti resti assessore.
5.E allora? Se De Rebotti – dicono le fonti dei rumors – resterà però al suo posto è perchè Proietti, non solo conosce la forza di Narni, ma sa anche che smuovere una mezza pedina dei faticosi equilibri raggiunti può voler dire far cadere l’intera impalcatura.
Umbria7 ha anticipato la ruggine che, in questi ultimi tempi, cresce tra il Pd, tornato gigante della coalizione sopra il 30% ma con pochissimo potere decisionale, e la presidente assisana. Il vicepresidente Bori resterà a inghiottire amaro, sotto traccia, se
cambiano gli assessori?
6.E’ vero che i potenziali candidati al cambio (Filipponi e Giacchetti) vengono considerati boriani di ferro (il primo) al titanio (il secondo), ma il rischio per Proietti è finire come il celebre apprendista stregone, con la pozione che esplode e i capelli bruciati.
7.Quindi? 50% si cambia, 50% si va avanti, concludono gli indiscrezionalisti che parlano con  Umbria7. Forse però 51% si resta così, 49% si cambia. O forse il contrario. Molto dipende dalla pentola a pressione Terni. Si limita a sbuffare, sbuffa più forte o addirittura esplode?

Rumors clamorosi/2. Con la riforma Arpal più lavoro per tutti, di sicuro almeno per i dirigenti: ci sarà sia un amministratore che un direttore molto ben pagati