TERNI – A Febbraio si era presentato al Pentagono reclamando una stanza per sé con tanto di staff di segreteria, forte della disposizione del direttore generale Carbone. Carbone, «in relazione alla nomina del consigliere Raffaello Federighi quale delegato alla sicurezza», chiedeva di allestire un ufficio per Federighi all’interno del Comando della polizia locale, «con le dotazioni d’arredo ed informatiche necessarie».
Una disposizione di servizio del 19 febbraio 2025 che non ha portato a niente, a parte un duro intervento dei sindacati e due interrogazioni comunali. Poi, per Raffaello Federoghi, la svolta. L’annuncio del sindaco Bandecchi, eletto anche presidente della Provincia, di fare di Federighi il suo Capo di gabinetto in Provincia. Ma il consiglio provinciale, nella seduta del 5 giugno, ha detto No.


