PERUGIA – Sala dei Notari gremitissima per l’evento dedicato al primo anno di amministrazione targata Vittoria Ferdinandi. Sono stati tanti i perugini presenti che, nonostante l’afa, hanno voluto far sentire la loro vicinanza alla prima sindaca del capoluogo umbro. Una serata aperta dalle parole di Ferdinandi, intervistata dal caporedattore della Tgr Rai Umbria, Luca Ginetto e dal responsabile dell’Ansa regionale, Claudio Sebastiani. A seguire gli interventi di tutta la giunta comunale. Una serata, ha esordito la sindaca, organizzata a dodici mesi esatti «da quella notte dei miracoli, per restituire a Perugia il grande lavoro fatto finora».
«Nessuno scommetteva su di noi – ha aggiunto la sindaca – Ci avevano dati per finiti già dopo due mesi e invece eccoci qua. In politica nessuno è abituato a credere che la diversità di prospettive rappresenta una ricchezza. Noi abbiamo dimostrato che essere uniti non significa essere uniformi».
Dalla prima cittadina è arrivato un ringraziamento speciale a tutti gli uffici comunale perché «stare dietro a una giunta come la nostra non è facile». Parole di riconoscenza anche per i consiglieri di maggioranza «per l’enorme lavoro che stanno facendo», agli assessori, al mondo dell’informazione e a tutti i presenti.
E poi via con un bilancio del primo anno al timone di Perugia: «E’ stato un anno di tanti obiettivi raggiunti e a tanti altri stiamo lavorando. Siamo stati in grado di riorganizzare la macchina comunale che è un elemento fondamentale per governare. Abbiamo fatto un lavoro importante grazie all’assessorato al bilancio di consolidamento e di reperimento di risorse fondamentali per poter offrire già dai prossimi mesi tutte le risposte delle quali la città a bisogno, a partire dal piano strade e marciapiedi per una città finalmente accessibile a tutte e tutti». Senza dimenticare «l’enorme lavoro sul sociale nella piena convinzione che le città sicure sono quelle nelle quali le disuguaglianze vengono appianate e le fragilità curate e accompagnate verso percorsi di vita indipendente». Quindi è stata la volta del «rafforzamento del presidio del territorio e sull’aumento dell’organico della polizia locale ma anche il presidio del commercio».


