di Marco Brunacci
PERUGIA – La relazione ufficiale della Corte dei Conti sul rendiconto 2024 della Regione Umbria smentisce completamente la narrazione promossa dalla presidente Proietti e cambia tutto.
Umbria7 ha fatto passare un paio di giorni perché la relazione fosse discussa, criticata e proposta anche dai più sconfortanti partigiani della maggioranza, perché potesse essere chiaro che adesso ci sono tutte le premesse per ritirare una stangata delle tasse. Una stangata che non ha alcuna motivazione nei conti. E questa non è una cosa di destra o di sinistra. È così.
Basta guardare cosa dice un ente terzo, la Corte dei Conti, e come lo dice un magistrato del valore del presidente Colosimo, che non ha mai fatto sconti alla precedente Giunta di centrodestra, con ammonizioni e critiche, e tutta la sua attività ha sempre certificato la sua competenza ed equilibrio, con correttezza, serietà, equilibrio.
E allora può essere la relazione Colosimo la porta dalla quale la Giunta Proietti può uscire da questa incredibile manovra. Non è il tornaconto politico in discussione, è la vita dei cittadini e delle imprese dell’Umbria in gioco.
Non si tratta di dare ragione all’opposizione, che ovviamente ha usato e userà questo argomento come giusto che sia, si tratta di fare punto e capo e ricominciare.
Questa Giunta deve governare per altri 4 anni.
Ecco cosa emerge in modo inequivocabile dalla relazione del presidente Colosimo:
1️⃣ NESSUN “BUCO” DA 243 MILIONI NELLA SANITÀ
La cifra di 243 milioni, usata dalla Giunta per terrorizzare l’opinione pubblica e giustificare una manovra lacrime e sangue, non trova alcun riscontro nei dati reali. La Corte è chiarissima:
“𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐯𝐫𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐫𝐢𝐞𝐧𝐧𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓-𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐨 – 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 – 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐮 𝟐𝟒𝟑 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨, 𝐦𝐚 𝐬𝐮 𝟗𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢”.
E ancora:
“𝐀𝐜𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢 𝟑𝟒 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐚𝐥 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐲𝐛𝐚𝐜𝐤 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀”.
Il disavanzo, dunque, era limitato, conosciuto e perfettamente gestibile con strumenti ordinari già a disposizione della Regione
“𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 (𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐞) 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐚”, 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 “𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞”.
👉 La verità? Non c’era nessun buco. Solo una manipolazione comunicativa.
2️⃣ MANOVRA FISCALE INGIUSTIFICATA
La Corte lo dice in modo esplicito: la Regione aveva già piena contezza della situazione finanziaria, grazie a entrate certe da payback e premialità. Eppure ha scelto comunque di varare una manovra pesante, colpendo famiglie e imprese umbre.
“𝐒𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐲𝐛𝐚𝐜𝐤 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐭𝐨, 𝐬𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 […] 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐯𝐚 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐯𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐫𝐞”
Non solo: anche sul fronte del payback dei dispositivi medici (2015–2018), la Corte accoglie tutte le riserve avanzate da Umbria7:
“𝐋𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟒𝟎.𝟓𝟗𝟖.𝟒𝟗𝟓,𝟏𝟕 𝐞𝐮𝐫𝐨 […] 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐮𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 […] 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 […] 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨”.
Questi dati confermano che il disavanzo era gonfiato e che le risorse per affrontarlo erano già disponibili. La manovra è stata solo una scelta politica, gravosa e inutile.
3️⃣ CONSULENZA A KPMG: AFFIDAMENTO OPACO E NON TRASPARENTE
Anche sul piano della trasparenza amministrativa, la Giunta viene duramente censurata dalla Corte. L’affidamento alla società KPMG, incaricata con DGR 151 del 26 febbraio 2025 per capire la situazione economico-finanziaria, solleva gravi perplessità:
Ahahah
“𝐃𝐢𝐬𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀”
“𝐃𝐮𝐛𝐛𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢”.
Ce n’è abbastanza per uscire da questa incredibile manovra dalla porta Colosimo?
Non è forse una irripetibile occasione?
Ma per essere più chiari ancora, spieghieremo quel che manca in un secondo articolo, qui si seguito, tra poco.
(1. Continua)


