Redazione Perugia
PERUGIA – Emessa nella giornata del primo luglio dal comune di Perugia l’ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 1511 riguardante i risparmio e l’uso razionale della risorsa idrica.
Con il provvedimento si impone a tutta la cittadinanza fino al 30 settembre 2025 il divieto di prelievo di acqua dalla rete idrica per scopi diversi da quelli domestico e igienico-sanitario, come ad esempio l’irrigazione di orti e giardini, il lavaggio di veicoli, cortili e strade private, il riempimento di piscine, fontane ornamentali, ecc.
In ragione di ciò, i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per gli usi idropotabile, sanitario, zootecnico e per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’acqua potabile.
Consentito, altresì, il riempimento di piscine oggetto di attività commerciale o associativa, nonché l’irrigazione di strutture sportive sempre destinate a dette attività, soltanto previo contatto con il gestore del servizio idrico al fine di concordare modalità e precauzioni necessarie.
Infine sono escluse dall’ordinanza le attività dei servizi pubblici di igiene urbana per i quali, comunque, dovranno essere assunti comportamenti utili a contenere gli sprechi.
L’inosservanza alla presente ordinanza comporterà altresì l’irrogazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, di cui all’art 7 bis del D. Lgs. n. 267/2000.


