Il senatore Leonardo Grimani
Il senatore Leonardo Grimani

L’ex sindaco Grimani risponde a Clementella

“Il campo della breccia” smuove la polemica. Rimane il fatto che ad oggi i cittadini sono senza un’area per i cani

SAN GEMINI – Dopo le parole e il tono accusatorio utilizzato in un post dal sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, arriva la risposta dell’ex sindaco ed ex senatore Leonardo Grimani, sempre attraverso un post Facebook:

«Siamo stanchi degli insulti dell’attuale Amministrazione di San Gemini, nei post in cui pubblicizza nuove inaugurazioni, contro le precedenti amministrazioni. Si parla dell’area destinata alla sgambatura dei cani come di un’area degradata mentre dimenticano che il degrado si è consumato nei 7 anni di governo dell’attuale amministrazione. Molte famiglie avevano necessità di poter avere uno spazio per gli animali che ora non ci sarà più. Era semplicemente una scelta di rispetto civico. Tutto qui. Troppo facile usare tutto, anche le scelte serie, come una clava contro qualcuno.

Vorrei chiarire una volta per tutte che la mia amministrazione ha dovuto amministrare in condizioni a dir poco difficili per motivi che sapete ben chiari e che i consiglieri comunali attuali hanno ben spiegato più volte. Forse sarebbe da approfondire il tema a partire dall’evasione della Tari di quegli anni, della quale conosciamo bene i contenuti e che forse sarebbe ora di rendere pubblici alla cittadinanza.

Qualcuno dimentica che le amministrazioni dei decenni precedenti hanno cambiato San Gemini con investimenti enormi a partire dal centro storico fino alla periferia: 3 piani urbani complessi (pavimentazioni di tutto il centro storico per milioni di euro, primo campo della giostra, riqualificazione del cinema, del giardino delle rose, riqualificazione Santa Maria Maddalena, della torre di palazzo vecchio, impianto bocciofilo, campo sportivo San Lorenzo e tante altre iniziative). Sono stati lasciati 1,5 milioni di euro per la nuova scuola e 320.000 per la scuola materna e 800.000 euro per Santa Maria delle Grazie di cui non si sa più nulla.

Forse sarebbe da ricordare che con il PNRR post Covid sono piovuti milioni di euro su tutti i comuni italiani come mai avvenuto prima. Da Senatore ho votato un PNRR da 200 miliardi e penso che abbia inciso sullo sviluppo delle città e anche di San Gemini.

Forse sarebbe da aprire un fronte anche sui costi degli organi politici in termini di indennità e fare un paragone semplicemente economico tra i costi attuali e quelli della precedente amministrazione.

E per finire: come mai non si parla più della Sangemini acque minerali? Anzi, sembra quasi che è meglio dimenticarla. Del rinnovo delle concessioni non si è parlato nemmeno un minuto e non si è più affrontato un confronto pubblico. Anni fa era un tema che si affrontava ogni settimana con i lavoratori e i sindacati. Di questo non c’è più traccia.

Probabilmente va tutto bene che meglio non potrebbe. Forse serve più umiltà e un po’ meno insulti. Meditare.»

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