Regione, stangata delle tasse/ Ora è chiaro: non c’era nessun buco di bilancio nella sanità. All’arrivo del payback potrà essere ritirata?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Una nota, che è una quadro dadaista, con i piedi sopra le teste, e la spiegazione dei gruppi di maggioranza permettono di arrivare alla conclusione già evidente. Ora però la speranza è l’ingresso nel pacchetto di governo di Oliverio, capo di gabinetto, come anticipato da Umbria7. Riequilibrerà la Giunta sbilanciata?

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Block notes sulla Regione che tassa i cittadini considerati “ricchi”, cioè coloro che hanno un reddito superiore ai 1.500 euro al mese (con tredicesima).

Dopo aver letto una nota della giunta regionale che somiglia a un quadro dadaista, con i piedi sopra le teste e tutti gli oggetti immaginati dall’artista in ordine sparso sulla tela, c’è stata per fortuna la nota dei gruppi della maggioranza che hanno tanto apprezzato e lodato il quadro dadaista. Così, con le loro spiegazioni, ci siamo fatti l’idea finale sulla stangata delle tasse voluta come atto di esordio dalla Giunta Proietti: non serve alla sanità. Anzi: la sanità, col presunto buco, c’è capitata perchè serviva alla propaganda. Il buco, ora è nero su bianco, non c’era. Come non c’era alcuna necessità di intervenire, tanto meno con urgenza. L’urgenza, da quel che si capisce, stava piuttosto nel trovare fondi per case popolari Ater, adesso che non c’è più limiti nel darle agli immigrati, e per alloggi agli studenti, già aumentati dall’assessore Agabiti e persino in sovrannumero rispetto alle prospettive future, che hanno però permesso all’Udu, la formazione degli studenti di sinistra, di raggiungere la maggioranza assoluta all’Università. Poi c’è una serie di piccoli interventi che hanno finalità molto precise e sorge il sospetto che siano importanti non per tutti gli umbri, bensì per mantenere il consenso e la ritrovata guida della Regione. In questi casi l’opposizione di solito usa un termine un po’ triviale, che però rende l’idea.
Fa piacere infine sottolineare che c’è una continuità tra tutte le gestioni regionali da anni e anni a questa parte (esclusa la seconda presidenza del centrosinistra di Catiuscia Marini) nel dare più finanziamenti a Umbriajazz. La stangata delle tasse scatterà il primo gennaio 2026, vale 139 milioni in 3 anni. Non 184 milioni, perchè questa cifra in realtà è l’esborso complessivo a carico di 144 mila sciagurati umbri, ma per la “fascia Renzi”, quel reddito fortunato – da 18 a 28 mila euro – che dovrebbe assicurare voti ma spesso si dimostra infido, si trasformerà in un minimo sgravio, poche decine di euro annue in meno. Nessun problema per gli evasori fiscali di tutte le fasce di reddito, che troveranno nella stangata delle tasse decisa dalla giunta Proietti una “giustificazione” in più. La manovra è da sinistra radicale, da lotta di classe. E non ha fondamento in alcun buco della sanità, che non c’era e non c’è (magari però ci sarà).
Il finale del punto 1 serve per dare un caloroso benvenuto al nuovo capo di gabinetto della presidente Proietti, Nicodemo Oliverio. Stando a fonti vicine all’attuale governo regionale, che per l’occasione non hanno neanche confuso il cognome con Oliviero, domani mattina (giovedì) prenderà servizio. E’ un mese che Umbria7 attende, dopo aver anticipato la notizia, l’evento. Aver scelto giovedì dimostra che Oliverio è attento al sentimento popolare.
Ricordate il detto: di Venere e di Marte non si sposa e non si parte? Evviva il giovedì e subito sotto a lavorare, però. C’è un gran bisogno di dare un senso che non sia vetero sessantottino a questa giunta regionale. In larga parte è questo il sentimento popolare anche a sinistra. Oliverio, illustre passato nella Dc, poi nella Margherita, gran tessitore per Franco Marini, ora tra i riformisti del Pd, nel gorgo delle grandi manovre nazionali che stanno prendendo le mosse dall’iniziativa di Ernesto Maria Ruffini, è in grado di dare una importante assestata alla sbilanciata giunta. Potrebbe riuscire a far ritirare la immotivata stangata delle tasse, da manuale di lotta dei classe, quando, a settimane, dovrebbero arrivare 44 milioni (meno un piccolo contributo a carico della Regione) del payback dispositivi sanitari e si dovrà ammettere che il centrodestra ha lasciato in attivo il bilancio della sanità? La speranza è una virtù teologale (insieme alla fede e alla carità). E Oliverio sicuramente lo sa.

Tragedia sfiorata in Valnerina: auto centrata da un albero

Forza Italia investe sul territorio. Ecco i delegati di Magione, Passignano e Piegaro