di Marco Brunacci
PERUGIA – «Bonelli aderisce al partito islamo-marxista di Corbyn? Sono alla frutta. Marx si rivolta nella tomba». «La sinistra non ha più idee», sempre dalle due interviste al Tempo e al Giornale. Anzi: «È islamista solo per raccattare qualche voto, per vincere le elezioni».
Non esita col riferimento storico: «Gladio doveva combattere il Partito comunista italiano e salvare il mondo libero. Non vorrei che fosse necessaria una nuova Gladio».
God save Bandecchi soprattutto a Ferragosto. E salvi anche il suo yacht che quando lui ci sta dentro diventa più incontenibile del consueto.
Non lesina neanche un «rinco…» per questa sinistra.
Ma adesso viene il test. Il suo problema è che fa fuoco e fiamme e poi si fa tirare via prima di concludere. C’è sempre Corridore sul più bello lo porta via.
E allora: il 25 agosto avrà di fronte la presidente della giunta regionale con tutto il carissimo staff.
Non si dimentichi di ricordargli tutto il suo pensiero. Comprese queste ultime intuizioni. Non sarà un inutile esercizio.
La presidente ultimamente si è segnalata soprattutto per un evento: aver issato la bandiera palestinese insieme all’assessore alla Pace, Barcaioli, dello stesso partito del Bonelli sopra citato.
Magari, visto che è forte anche in storia, Bandecchi ricordi che il Premio per la Pace lo assegnava l’Urss agli occidentali amici nel triste periodo della Guerra fredda e dei campi in Siberia. Non è un riferimento rassicurante.
Poi via con gli argomenti più concreti sul tavolo: impegni dettagliati per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, senza i quali nessun via libera allo svincolo indispensabile per il nuovo sito ospedaliero di Narni-Amelia e l’Umbria-sud non trattata più come una propaggine del vero regno che si espande tra Perugia, Assisi e il Trasimeno.
Bandecchi farà la voce da Rombo di Tuono o alla fine produrrà solo una cauta retromarcia come tutti?
Si accettano scommesse. Ma, per carità, siate cauti.


