Cose dell’altro mondo/ Dopo aver preteso l’elisoccorso, lo svendono alla Toscana per «ottimizzare i costi». Ma per cosa hanno messo 184 milioni di tasse in più?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Necessaria una nuova rubrica di Umbria7 perchè la Regione ha inaugurato, con l’inspiegabile Protocollo d’intesa Proietti-Giani, una serie di decisioni (e spiegazioni) lunari

di Marco Brunacci

PERUGIA – Inauguriamo la rubrica “Cose dell’altro mondo” per raccontare la storia di come si svende l’elisoccorso dell’Umbria.

Dopo una lunga battaglia, con la sinistra molto critica con il centrodestra allora di governo per i 5 anni su 50 della storia della Regione trascorsi a Palazzo Donini, la giunta Tesei riesce ad avere un elisoccorso per l’Umbria. Nibbio, h24, per salvare vite. Un risultato importante anche per andare a una razionalizzazione dei troppi ospedali regionali.
Ironie e denunce di ritardi da parte della sinistra (consultate per favore le notizie uscite all’epoca) e finalmente si parte.
Inaugurazione in prossimità di campagna elettorale. Altre ironie e sospetti di iniziative propagandistiche. La sinistra integerrima non perdona.
Finalmente la sinistra vince la Regione in virtù di una massiccia campagna sulla sanità pubblica e sulle liste d’attesa. Sulla riduzione del campo d’azione della sanità pubblica in questi 8 mesi di Governo
Proietti e sullo sciagurato raddoppio delle liste d’attesa abbiamo detto più volte. Ma quello che lascia senza parole – da qui il varo della nuova rubrica: “Cose dell’altro mondo” – è la vicenda dell’elisoccorso.
Umbria7 denuncia che nell’assurdo Protocollo d’intesa con la Toscana (non approvato dal Consiglio regionale toscano perchè quelli – sinistra e destra- di Siena hanno una dignità che gli umbri non sembrano più avere) l’elisoccorso viene svenduto alla Toscana. Il sindaco leghista di Foligno prende una posizione molto netta. E la presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Proietti, firmataria dell’incredibile Protocollo d’intesa, che è una capitolazione medievale agli interessi di Arezzo e a quelli di Giani, che vuol farsi rieleggere presidente della Toscana, nonostante non piaccia nè alla Schlein nè a Conte, cosa dice?
Che la svendita di metà dell’elisoccorso dell’Umbria è una “ottimizzazione dei costi della sanità”.
Allora, per mostrare simpatia per la presidente, di fronte a una affermazione lunare, spieghiamo, anche alla presidente – con spirito di servizio – quale è la situazione dell’Umbria: a suon di bugie sul bilancio della sanità è stata varata una stangata delle tasse da 184 milioni a carico di 144 mila umbri circa. Salvando la “fascia Renzi” (reddito lordo annuo da 15 mila a 28 mila euro) che dovrebbe continuare così a votare per il centrosinistra, nonostante si sia mostrata infida in più di una circostanza.
A favore delle “anime belle” umbre, la Corte dei Conti , soggetto terzo, ha spiegato che il bilancio della sanità dell’Umbria, lasciato dal centrodestra, era in pari. Ma è stata la giunta Proietti a ufficializzare che i soldi andranno dappertutto per far belli con i rispettivi elettori dei tre assessori di sinistra dura e pura della giunta medesima (Pd-M5s e Avs), ma neanche un soldo per la sanità.
Scelte? Scelte. Ma adesso come si fa, con 184 milioni di tasse nuove a disposizione, un bilancio della sanità in assoluto pareggio ma più probabilmente in attivo (in virtù del payback), a dire che l’Umbria svende il suo servizio di elisoccorso perchè deve “ottimizzare i costi”?
Proietti togliesse due soldi alle follie vetero ambientaliste o ateriste degli assessori e teniamo quello che a sinistra giudicavano, fino a qualche mese fa, un presidio indispensabile per l’Umbria che si chiama elisoccorso. A sinistra, ben inteso. A sinistra polemizzavano con la destra, che non riusciva ad averlo. Questa è o non è una cosa dell’altro mondo?.
Ps. Visto che abbiamo aperto la rubrica, abbiamo subito la seconda puntata: Proietti afferma che l’accordo con la Toscana è un’apertura al progetto di Italia mediana. Uno si deve dare un pizzicotto, essere sicuro che non sta sognando, dopo aver ascoltato una cosa così. O forse anche la presidente Proietti pensa che quel Protocollo con la Toscana sia davvero una follia e di averla fatta troppo grossa.
Fatto sta che i lettori di Umbria7 sono già stato avvertiti: l’Italia mediana era un progetto interessante, di prospettiva, che piaceva molto a sinistra 10-15 anni fa, ma che prevedeva tavoli di discussioni comuni per accordi unitari con Lazio, Marche, Abruzzo e, visto che ci siamo, anche con la Toscana. L’Italia mediana non c’entra nulla con il surreale Protocollo firmato da Proietti e Giani, dove si cede, insieme a metà dell’elisoccorso, la dignità di una regione (Perugia non è ancora in Provincia di Arezzo solo grazie alla resistenza di Siena).

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