di Marco Brunacci
PERUGIA – Il vicepresidente della giunta regionale Bori è giovane, brillante come pochi, di rosee prospettive, ed ha anche un grande senso dell’umorismo.
Per venire in soccorso dell’altro assessore e amico, De Luca, anche lui di rara simpatia, annuncia che la Giunta Proietti punta a essere la “prima regione” davvero “circolare”, che farà a meno del “termovalorizzatore” (e questa disgrazia è già in capo agli umbri), ma anche “delle discariche”. Infatti la Giunta (con Proietti, Bori, De Luca) ha appena autorizzato l’ampliamento della discarica più contestata dagli ambientalisti, perché ritenuta pericolosa: quella usata dall’Ast a Terni.
L’ex consigliere regionale M5s, Liberati, il Signore ce lo conservi, picchia come in fabbro sulla Giunta. Lui ha posizioni ecologiste radicali, spesso estreme, ma mai da operetta.
Premesso quindi che l’ottimo Bori ha un gran senso dell’umorismo, anche l’altrettanto ottimo e ancor più simpatico De Luca, assessore alle notizie “bombe” all’idrogeno, non scherza.
Verga una dichiarazione contro l’Enel destinata a entrare nella storia.
Se l’Enel chiuderà – come chiuderà – a Terni la Teleconduzione, «a riaprirla sarà la Regione» quando «le concessioni torneranno all’Umbria».
Sì, è proprio come avete capito: la Regione sfida l’Enel.
Voi suonerete le vostre trombe, noi risponderemo con le nostre campane. E magari anche un paio di pifferi.
Passa De Luca a cavallo, in costume del ‘600, preso in prestito dalla Quintana, e ordina l’attacco.
Poi tutti a cena, a riderci sopra.
Come fa la Regione Umbria, che ha appena chiesto 184 milioni agli umbri, prendendogli dalle tasche fino all’ultimo spicciolo, per finanziare progettini che orecchiano più i piani quinquennali di Gromiko che una qualunque socialdemocrazia, a fare la voce grossa con l’Enel?
L’Umbria, che ha le pezze al sedere e neanche un soldo per l’ospedale di Terni e per la sanità, sfida la multinazionale leader europea dell’energia?
Umbria7 – Scusate l’anticipo – ha raccontato in esclusiva l’incontro romano della presidente Proietti con dirigenti Enel. Avete presente Caporetto. Ecco, è finita più o meno in quel modo.
Quindi ormai è certo: dentro la Giunta c’è una sfida, da serate estive, in un bel clima conviviale, a chi fa più ridere.
Però appena tornano tutti seri, si trovi uno che prenda un treno (ammesso che Trenitalia ne abbia lasciato qualcuno in Umbria), e vada a trattare con Enel, sempre che lo ricevano
Qualche altro vada a parlare con Ast.
Infine si trovi un volontario disposto a spiegare che quella roba chimica che sta dietro al cosiddetto progetto idrogeno di De Luca è una cosa così tanto bella, che non la vuole provare nessuno e ha totalizzato un numero di bocciature che neanche Pierino alle Elementari.
E poi ricominciamo. Ci aspettano altri 4 anni di governo. Magari saranno migliori.


