TERNI – Fino a pochi mesi fa la Ternana e la Virtus Entella erano impegnate in un testa a testa per la conquista del campionato di Serie B. Alla fine l’ha spuntata la quadra di Chiavari, anche perché priva di punti di penalizzazione, quelli che invece hanno impedito alla Ternana di realizzare il suo sogno. Le due formazioni, sul campo, si equivalevano, come dimostrano le due partite del campionato 2024-2025, entrambe finite in pareggio. A pochi mesi di distanza, tra la Ternana e la Virtus Entella c’è però un abisso. Non solo perché la prima ha difficoltà ad iscriversi al campionato di Serie C e la seconda milita in B, ma anche perché la squadra ligure ha dimostrato sul rettangolo da gioco di essere di un altro pianeta. Chi ha visto l’esordio della Ternana in Coppa Italia, appunto, contro l’Entella, parla di una partita a senso unico. Un 4 a zero del tutto a favore dell’Entella. La Ternana non è stata mai in partita, manifestando tutte le difficoltà tecniche del momento. Una squadra che, oggi, è segnata profondamente dalle partenze e dalle indisponibilità. Una squadra che ha difficoltà a trovare un filo nonostante gli sforzi del tecnico Liverani e del direttore sportivo Mammarella. Pesa come non mai l’incertezza dei destini societari, con la proprietà D’Alessandro che, supportata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi e dal suo consulente Massimo Ferrero, detto Er Viperetta, sta cercando un acquirente in grado di sopportare i costi della Serie C.


