Terni, la Festa dell’Alternativa non è più popolare e chiede di diventare sagra

Ci si attende come piatto tipico il pollo all’arrabbiata e lo stand “Over the top” con Bandecchi che sfida a braccio di ferro la cittadinanza. Ecco il documento con la richiesta

M.BRUN.

TERNI – Non ci sono più le feste di partito di una volta. Le salsicce grigliate in strada dai militanti dell’Unità sono rimaste in versione Terzo Millennio, laddove sono rimaste, e annaspano. Ma dai partiti popolari come ha sempre detto di essere Ap, ci si aspettava qualcosa di più.
È bastato un anno. Riffe, concertini, porchette a gogo, poi ecco che Alternativa popolare – secondo quanto attestato dal documento che riportiano – vuol diventare sagra, festa di paese, già alla seconda edizione. E chiede alla Regione di essere inserita nella lista dal 12 al.14 settembre.
Si impegna anche a servire menù consoni. Pollo all’arrabbiata, si immagina.
Cappello e giacca attillata con bottoni in rampa di lancio ci vediamo meglio l’ottimo Corridore.
Un’idea per Bandecchi: allo stand “Over the top” potrebbe sfidare i suoi concittadini a braccio di ferro. Non si presenti alla sfida Masselli, che ha già dato, scartata l’ ipotesi De Angelis, controllata la categoria di peso di Cecconi, per iniziare sarebbe meglio un derby con la Francescangeli.
Come si chiamerà questa “sagra” tanto inusuale? Festa dell’Alternativa. Non più Alternatova popolare. A dimostrazione che non ci sono più le alternative di una volta. E neanche i partiti di una volta e relativi leader.

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