TERNI – Non c’è pace sotto i platani della Passeggiata. La festa di Alternativa Popolare, materialmente conclusa domenica proprio negli storici giardini di Terni, in quanto a polemiche non finisce mai. Il vicesindaco Riccardo Corridore non ha pace. Dopo aver insultato buona parte delle testate giornalistiche ternane, ad iniziare da Umbria7, dopo aver dato della “vecchia acida” ad una giornalista, dopo aver definito un gruppo editoriale vittima della “massoneria nera”, ora è lui a minacciare querele. Corridore ce l’ha ancora con i mezzi di informazione che avrebbero orchestrato una campagna di disinformazione nei confronti della festa e aggiunge anche i Cinque Stelle, colpevoli di aver fatto notare che, a loro dire, una serie di prescrizione a salvaguardia del verde della Passeggiata non sarebbero state rispettate nei giorni della kermesse di Alternatica popolare.
Di sicuro Umbria7 ha documentato che l’autorizzazione della Soprintendenza (la Passeggiata è vincolata) è arrivata solo a festa iniziata. Di sicuro Umbria7 ha documentato che il gruppo dirigente di Ap ha scambiato il viale interno della Passeggiata per il proprio parcheggio privato. Di sicuro Umbria7 – come mero dato di cronaca – ha evidenziato che ai dibattiti ha assistito solo il gruppo dirigente di Ap peraltro richiamato alla presenza da alcuni messaggi dello stesso vicesindaco.
Resta da capire perché un momento di festa e di incontro tra il partito che governa la città sia stato trasformato in una rissa che non sembra avere fine.
Le feste di partito alla Passeggiata ci sono sempre state e sempre hanno suscitato polemiche. Basta ricordare quelle “storiche” del Pci. Certo allora ci si confrontava e sicuramente nessuno minacciava querele, insultava giornalisti ed editori, tirava in ballo presunte campagne denigratorie. Ma quella in effetti era una altra stagione, nella quale, pur con le profondissime differenze politiche, vigeva il rispetto personale.



