«La giunta di Perugia segue il modello di Gaucci?»

di Vincenzo Silvestrelli*

PERUGIA – Vediamo in questi giorni di ottobre una docente giapponese di Harvard, Toshico Mori, aggirarsi per la città di Perugia.
Ci è venuto il dubbio che la Giunta più bella di sempre, memore del successo turistico e d’immagine per la città che fu provocato dall’inserimento del giocatore giapponese Hidetoshi Nakata voglia, forse, riproporre il modello dell’indimenticato Luciano Gaucci con una architetto. Allora, ricordano con nostalgia alcuni tifosi, le magliette dei grifoni con il nome di Nakata si vendevano in Giappone al prezzo di 100.000 lire. Oggi, con la svalutazione prodotta dall’euro, è una cifra meno significativa. Allora però era una somma importante.
Certamente lo scambio culturale è sempre positivo e foriero di novità. Da una sommaria indagine fatta presso persone del mestiere sembra però che questa iniziativa sia un’idea partorita dalla sola Giunta senza un reale coinvolgimento degli addetti ai lavori perugini.
Certo sono lontani i tempi in cui gli architetti italiani erano copiati in tutto il mondo dopo aver realizzato città come Roma. Per un orgoglio nazionale e anche perugino pensiamo però che anche oggi i nostri professionisti, che conoscono il territorio, abbiano qualcosa da dire su come innovare la città in maniera coerente con la sua storia.
Ci auguriamo quindi che questa iniziativa sia un vero scambio che non porti solo costosa e irrealizzabile fuffa. A quanto si potrebbero vendere le magliette con il nuovo nome giapponese negli Usa e in Giappone?

*presidente associazione EticaMente

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