Parte il progetto On Point: in Umbria 270 corsi gratuiti per la formazione digitale

Tutti i cittadini, indipendentemente dalla zona sociale di appartenenza, potranno usufruire delle opportunità messe a disposizione

Redazione Perugia

PERUGIA – Sono 270 i corsi gratuiti che rientrano in “On Point – Formazione Digitale Dritta al Punto”, l’unico progetto umbro selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale che, in accordo con la Regione Umbria, prosegue e amplia l’esperienza dei DigiPASS, consolidando un lavoro di prossimità nella formazione digitale già avviato a livello regionale.

“On Point” è stato così scelto tra i soli 18 progetti finanziati in tutta Italia e rappresenta l’unico intervento sostenuto in Umbria dal bando “Dritti al Punto”.

Capofila dell’iniziativa, che consiste quindi nell’avvio di corsi gratuiti per la formazione digitale rivolti a cittadini di tutte le età, con particolare attenzione ad anziani, famiglie, giovani under 35, persone disoccupate e residenti nei piccoli comuni delle aree interne, è Il Cerchio Cooperativa Sociale, affiancata dai partner realizzatori FARE Soc. Coop. Sociale a r.l., Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, Generazione T e GIOVE In Formatica srl.

A sostenere l’iniziativa vi sono inoltre i Comuni delle zone sociali 2, 3, 4, 5, 6, 9 e 12: tra questi i Comuni capofila di Perugia, Assisi, Spoleto, Marsciano, Unione dei Comuni del Trasimeno, Norcia e Orvieto.

Pur con il supporto formale di solo alcune delle aree regionali, il progetto è comunque rivolto a tutta l’Umbria: i cittadini umbri, indipendentemente dalla zona sociale di appartenenza, potranno usufruire gratuitamente delle opportunità formative messe a disposizione.

L’intero progetto è stato presentato e illustrato nei dettagli giovedì 30 ottobre, nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni (Perugia), con gli interventi di Giuseppe Iacono, coordinatore programma Repubblica Digitale presso Dipartimento per la Trasformazione Digitale; Chiara Di Girolamo, responsabile progetto – Attività Istituzionali del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale; Tommaso Bori, assessore Regione Umbria alla programmazione fondi europei, al bilancio, al patrimonio, al personale, alla cultura, all’agenda digitale; Andrea Stafisso, assessore del Comune di Perugia allo Sviluppo economico sostenibile, smart city e innovazione tecnologica, transizione digitale. Serenella Banconi, presidente Il Cerchio Società Cooperativa Sociale; Anna Schippa, titolare Giove In Formatica.

«Vogliamo dare continuità e forza, anche grazie ai circa 488mila euro che arriveranno in Umbria, ad un lavoro fatto negli anni con i DigiPass – le parole della Schippa – Il valore delle competenze digitali che vengono fornite è alto, ma è alto anche il valore sociale di questi luoghi con persone che vengono per stare in comunità. Partendo da questo spirito, abbiamo deciso di gestire un finanziamento importante che, seppur in pochi mesi di tempo, abbiamo chiesto di raccogliere anche ai Comuni coinvolti. Il bando ci impone di limitarci a cinque aree, ma vogliamo coinvolgere tutti i cittadini umbri e per questo è fondamentale il ruolo della Regione Umbria».

«Siamo uno dei 18 progetti vincenti del bando e abbiamo ottenuto per l’Umbria risorse ingenti – così l’assessore regionale Bori – ma stiamo lavorando anche per andare oltre la scadenza del Pnrr, per proseguire in questi percorsi di educazione all’accesso al Digitale. C’è molto da festeggiare, ma anche su cui lavorare per il futuro, partendo da questo progetto pilota che ci vede collaborare con le amministrazioni comunali su questo fronte. Non c’è zona in Umbria e non ci sono fasce di età esenti dalla necessità di un’alfabetizzazione digitale, tanto per i più giovani quanto per chi è più avanti con l’età».

«Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato – ha asserito l’assessore comunale Stafisso – anche perché siamo tra quelli che beneficeranno di più risorse. Questo dimostra il buon lavoro di squadra eseguito. In questo percorso di formazione digitale stiamo investendo molto con l’esperienza del DigiPass Perugia, molto positiva visto che ha raggiunto il 118% del target prefissato».

«Siamo onorati – ha sottolineato la Banconi – di ricoprire il ruolo di capofila di un progetto così ambizioso, coordinando un gruppo di cooperative, associazioni e i Comuni delle zone sociali coinvolte per promuovere inclusione digitale e sociale».

«Pensiamo che i punti digitali facili nei territori – ha spiegato Iacono – siano fondamentali per accompagnare i cittadini verso l’utilizzo e la comprensione del mondo digitale, in cui si possono approfondire temi base di questo tipo di cultura. Il Bando è stato concepito per dare una spinta alle attività di formazione e sono già otto le regioni che hanno raggiunto il target prefissato, tra le quali l’Umbria».

«Il progetto umbro – ha concluso la Di Girolamo – è uno dei 18 sostenuti dal bando che ha un obiettivo ambizioso, quello di migliorare le competenze di base dei cittadini su tutto il territorio nazionale con progetti di formazione, visto che solo il 46% dei cittadini italiani ha competenze digitali di base. È infatti un progetto con 32 punti digitali regionali su un totale di oltre 450 punti toccati dal bando».

I 270 corsi spazieranno dall’uso consapevole degli strumenti digitali alla sicurezza online, dalla creazione di contenuti all’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, fino ad attività specifiche di approfondimento dedicate all’intelligenza artificiale. L’inserimento di questi percorsi nasce dalla volontà di offrire ai cittadini competenze aggiornate su una tecnologia di grande attualità, che ha un impatto crescente sulla vita quotidiana e sulle competenze richieste dal mondo del lavoro.

Presso i Punti Digitale Facile aderenti è possibile ricevere informazioni sui corsi e le modalità di iscrizione.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta.

Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità.

L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali.

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