DI Marco Brunacci
TERNI – Scusate l’anticipo. Umbria7, ai suoi lettori, non ha mai celato la verità su nulla. Ma stavolta era davvero evidente, tutto così facile.
La presidente Stefania Proietti, al consiglio comunale aperto di Terni, ha chiarito definitivamente. Si fa subito l’ospedale di Narni Amelia e, quando il Signore provvederà, toccherà anche a Terni.
Ha vinto la linea De Rebotti (forse, ha stravinto) grazie anche al tipo di opposizione di Laura Pernazza
Come sarà, quando succederà, prima o poi, da qui all’eternità, si farà anche l’ospedale di Terni.
Ecco i chiarimenti di Stefania Proietti, oggi esemplare per chiarezza: «Il nuovo ospedale sarà 600 posti (550-650), soldi solo pubblici, ex articolo 20». Ma probabilmente problemi con i soldi Inail. «Non ho
trovato nessun documento di come fare e dove mettere il nuovo ospedale. Sceglieremo noi, secondo le nostre ricerche. Si deciderà entro metà dicembre su dove farlo. Quanto costa? Non lo sappiamo. Ce
lo dirà il documento di fattibilità (ma non ce n’era uno dei tecnici della Regione da una no e mezzo?, ndr)».
Aggiunge Proietti: «Terni lavorerà in piena integrazione con Narni-Amelia», ha aggiunto. Pensare che in tanti avevamo capito il contrario: che Narni-Amelia lavorava in integrazione con Terni. Ma il
mondo qualche volta va alla rovescia, dicono in giro.
Una porta in faccia sbattuta al sindaco Bandecchi, che ora dovrà decidere se replicare.


