Consorzio Tevere Nera/ La soddisfazione del Pd bernardiniano per il risultato nella governance: «Siamo tornati a essere centrali»

Il successo di Gentile, le prospettive ternane dell’ala del neosegretario regionale, e la forte “caratterizzazione” rispetto alla componente di Spinelli e Casa Democratica

TERNI – Al di là del voto sui sindaci, considerato comunque dal neosegretario Bernardini soddisfacente, la conclusione sulla governance del Consorzio di Bonifica Tevere-Nera viene sottolineata come un successo dalla parte del Pd che fa riferimento in maniera netta alla segreteria regionale.
L’idea che transita è quella del cambio di passo per il Pd nella dinamica della provincia dí Terni.
Quindi, per sintetizzare: una strategia pragmatica e vincente, maturata, se non in contrapposizione, comunque senza il livello provinciale di Terni, quindi Spinelli e Casa Democratica.
Se Lattanzi può essere considerato una scelta tattica che va oltre il centrosinistra, ecco, par di capire, più in generale la soddisfazione per aver rinsaldato il rapporto con l’area popolare, segno di un Pd capace di dialogare e costruire alleanze ampie.
Non è un caso che dalle parti del Pd bernardiniano, si rimarca il successo della candidatura di Luigi Gentile, della società civile supportata dal consigliere regionale Filipponi. Un volto noto, agente immobiliare ternano e militante PD, che doveva essere proprio il simbolo di apertura e radicamento.
Questa viene considerata la strada per far tornare protagonista il Pd, anche nella provincia di Terni, giocando “un ruolo centrale nella dinamica politica locale”, come si sente dire, in aperta “caratterizzazione” nei confronti di Casa Democratica.
A dimostrazione di questo, proprio per definire la presidenza del Consorzio, non si potrà prescindere dal fare i conti con la compagine targata Pd.
Il team dietro questo nuovo Pd bernardiniano versione made in Terni?
Il neosegretario regionale è ovviamente in cima nella partita ternana, supportato da Filipponi in primis, da sindaci come Di Gioia, Gori e diversi altri colleghi, fino ai tanti segretari dei circoli del ternano e da volti nuovi e spendibili come la presidente dell’assemblea provinciale Benedetta Baiocco.
Un grido di battaglia che suona forte e chiaro anche per gli irriducibili sostenitori di Spinelli, per i quali – sono convinti i bernardiniani – sarà da oggi più difficile giustificare una battaglia che sembra superata dalla storia e dai risultati.

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