di Marco Brunacci
PERUGIA – Cose dell’altro mondo. Però, tranquilli, la situazione è grave ma non è seria (citazione da Flaiano). L’Avvocatura regionale dell’Umbria scrive l’ennesimo comunicato e dobbiamo prendere atto che c’è stata la rivoluzione: l’Avvocatura è diventato un organo politico, a nostra insaputa e a insaputa dei cittadini.
Vive di una sua autonomia, decide di spiegare cose che non può spiegare, si intesta scelte che possono solo ed esclusivamente essere dell’organo politico, eletto dai cittadini. Non è una regola di destra o di sinistra, né di centro, è la democrazia.
I tecnici ci fanno i tecnici, sono soggetti “terzi”, i politici eletti scelgono.
Ma probabilmente in Umbria sono già arrivati, nottetempo, i marziani e tutto è cambiato.
Questa inedita versione dell’avvocatura regionale umbra non si esprime secondo le tassative indicazioni del potere politico di chi è stato eletto per governare, scopre invece una sua vena da promettenti Alessandro Manzoni. Si pensava fossero avvocati ma la vocazione è quella del romanzieri.
Dato che l’ultima esternazione, in pagine e pagine scritte in bella calligrafia, dice gli avvocati-romanzieri lo hanno fatto per la “verità delle carte processuali e la corretta informazione dei cittadini”, vogliamo aiutarli noi per l’una e l’altra cosa
1.L’attore di ogni iniziativa giuridica della Regione non è l’Avvocatura regionale, che è solo uno strumento (se volte diciamo che è nobilissimo), ma solo uno strumento. L’attore è la giunta regionale con la sua presidente. Punto.
2.Nel caso dello stadio-clinica: le fumisterie indocinesi, di cui qualcuno nella maggioranza ha evidente nostalgia, non servono a nulla. Per la verità e la corretta informazione: se la Regione intendeva mantenere la richiesta di sospensiva, la manteneva, e il giudice del Tar doveva decidere sulla sospensiva. Dato che non l’ha mantenuta si è potuti passare allo step successivo: la discussione nel merito rinviata a gennaio, nel mentre Bandecchi e la presidente Proietti cercano una via d’uscita a questa inverosimile vicenda, che lo sappia o no il fake assessore Barcaioli.
3.La verità e la corretta informazione è indispensabile per dire che se c’è una parte della maggioranza, Avs, forse qualche Cinquestelle o un pezzetto del Pd, che se sentono parlare di cliniche private gli viene la brufolosi pruriginosa, non è un problema dei cittadini umbri. Se non sanno come spiegare certe scelte ai loro elettori si dimettessero, ma tutti lascino stare l’Avvocatura regionale, che, in fondo, non merita di essere utilizzata così.
4.Così come? Bene: sapete come iniziò la carriera da novelli Alessandro Manzoni
dell’Avvocatura regionale? Dopo un articolo di Umbria7, in estate, che diceva che c’era stato un incontro in Regione per decidere come calcolare i soldi che sarebbero arrivati da Roma come Pay back dei dispositivi medici.
Se ricordiamo bene si minacciava di “adire vie legali” chissà contro cosa ma fu il debutto – mai cosa del genere si era vista – dell’Avvocatura regionale a occuparsi di un tema tutto politico come il Pay back. Sapete che cosa è successo qualche settimana fa: che la Regione Umbria ha iniziato a incassare il Pay back medesimo. Umbria7 era arrivata troppo presto?
Ma era solo per aiutarli, perchè non venissero presi di sorpresa quando i soldi – certi – sarebbero arrivati. Ma ora abbiamo questo problema: ci informerà l’Avvocatura su quanti ne hanno incassati e come li utilizzeranno o sarà la presidenza della giunta regionale?
5.Finale sconfortante: la Ternana calcio, con un avvocato di meritata fama, Morcella, che alla competenza indiscussa unisce la determinazione di un mastino, ha annunciato una battaglia legale senza quartiere a chi, col proprio comportamento, mette in discussione la sopravvivenza della Ternana calcio stessa. Nel mirino c’è, come ovvio, soprattutto la Regione. I danni ventilati, se verificati, verranno pagati purtroppo – questa è la verità e la corretta informazione per tutti i nostri lettori, da raccontare a chi ancora non legge Umbria7 – saranno pagati dai cittadini umbri, non dai romanzieri dell’Avvocatura regionale, nè dagli assessori fossero anche di Avs o di qualunque altro partito, nè dalla presidente Proietti. E ci vorranno altri soldi oltre ai 184 milioni che già dovremmo versare alle casse di questa maggioranza.


