NARNI – Il sindaco Lucarelli (Pd) non ne può più di veder passare l’acqua sotto i ponti, sopra le strade, lungo i marciapiedi e in mezzo alle piazze. Troppe le rotture (della rete idrica), che richiedono giorni e giorni per essere rattoppate. Ultimo il caso di via Mazzini, dove l’acqua sgorga da fare invidia ad una sorgente di montagna. Lorenzo Lucarelli se la prende con il SII, governato da un cda figlio dell’accordo tra il presidente della Provincia Stefano Bandecchi, alcuni civici e addirittura alcuni pezzi del Pd. Un consiglio di amministrazione talmente variegato che al suo interno siede persino una maestra.
Ma Lucarelli non fa sconti a nessuno. Tantomeno alla giovane maestra. E alla nuova governance assegna una grave insufficienza. «Negli ultimi tempi – segnala Lucarelli nel suo “richiamo di responsabilità al SII – nella nostra città e nel territorio narnese, stiamo registrando troppe criticità legate alla gestione del servizio idrico integrato che da qualche mese ha insediato i suoi organi di governo, presidente e CDA di cui sfuggono le competenze, mentre è evidente la matrice politica: guasti, perdite d’acqua, interventi che tardano ad arrivare e, di conseguenza, un enorme spreco di una risorsa preziosa come l’acqua.
Come Sindaco di Narni, ritengo doveroso richiamare la società che gestisce il servizio idrico alle proprie responsabilità. La nostra comunità ha diritto a un servizio efficiente, puntuale e attento ai bisogni dei cittadini e dell’ambiente.
Chiedo pertanto che si dia un segnale concreto e immediato di miglioramento, accelerando i tempi di risposta e garantendo una gestione più efficace delle segnalazioni e degli interventi.
L’acqua è un bene comune, e la sua tutela passa anche attraverso la serietà e la tempestività di chi ne cura la distribuzione e la manutenzione».


