Stadio, clinica, pampepato: una città in guerra

Terni sfida Perugia sulle infrastrutture e Narni sui dolci

TERNI – E’ sempre di più una città in guerra. Terni si scontra duramente con la Regione dell’Umbria e con Perugia per la vicenda della clinica stadio e  per l’accreditamento dei posti letto convenzionati che da anni sono concentrati nella provincia di Perugia. Una guerra a colpi di comunicati, ricorsi al Tar, striscioni, diffide, accuse incrociate.

E adesso alla battaglia da 70 milioni di euro di investimenti, se ne aggiunge un’altra, magari meno esosa dal punto di vista economico ma altrettanto importante, soprattutto dal punto di vista identitario. E’ la guerra del pampepato, aperta dall’ex sindaco di Terni Leonardo Latini, che ha puntato il dito sulla giunta Proietti non per non voler realizzare il nuovo ospedale, il nuovo stadio o la nuova clinica privata, ma per aver confeziona aver confezionato uno spot nazionale di promozione turistica nel quale c’è sì il pampepato, ma è quello di Narni. E non fa niente se l’assessora regionale al Turismo Meloni sostiene che il disciplinare del pampepato Igp copre molti comuni della provincia di Terni e anche Narni, e che l’importante è promuovere a livello nazionale un prodotto tipico del territorio.

Aver ritratto una pasticceria di Narni è sufficiente ad aprire una ulteriore vertenza. E così, vicino al nuovo ospedale da 500 milioni di euro, allo stadio da 40 milioni di e alla clinica da 30, c’è anche la disfida del dolce di Terni Igp.Un disfida nella disfida, poi, è la dicitura: nel comunicato dell’assessora regionale al Turismo, pampepato è scritto panpepato.

La foto di copertina è di Danilo Pirro

Borse di studio alle eccellenze dell’Itt Allievi Sangalli

Laura Chiatti si confessa: «Convivere con l’Adhd è stancante, ma c’è anche forza e creatività e sensibilità che non si spegne mai»