Urbani: «Serve un piano straordinario per l’industria dell’Umbria»

Il nuovo numero uno di Confindustria Umbria lancia un piano per affrontare subito la questione, stilato insieme con il vicepresidente Matteo Minelli. La necessità di una interlocuzione di un confronto perché la manifattura torni a crescere

BASTIA UMBRA (Perugia) – A Umbriafiere di Bastia Umbra, in forma di cena di gala, ecco l’Assemblea pubblica di Confindustria Umbria 2025, che ha segnato il passaggio tra Gianmarco Urbani, nuovo presidente, con Matteo Minelli, vicepresidente, al posto di Vincenzo Briziarelli.

Il nuovo presidente Giammarco Urbani ha delineato la visione programmatica del suo mandato, richiamando la necessità di un grande “Piano straordinario per l’industria dell’Umbria”, costruito insieme alle istituzioni e alle parti economiche e sociali della regione.
«L’Italia ha bisogno di un Piano per l’industria e anche l’Umbria ne ha bisogno – ha detto Urbani – Abbiamo energie e competenze straordinarie che devono poter esprimere tutto il loro potenziale. È il momento di elaborare un progetto condiviso, fondato sulla produttività, sull’innovazione e sulla capacità di generare valore aggiunto. Ho già avviato un percorso di confronto con le istituzioni, gli operatori economici e i principali attori del territorio, con l’obiettivo di condividere questa prospettiva e per lavorare insieme ad un grande progetto per l’industria regionale. Ma anche qui, in Umbria, dobbiamo fare la nostra parte. Serve più produttività, che resta il vero nodo della nostra economia».
Urbani ha espresso apprezzamento per le misure nazionali a favore delle imprese e ha ribadito l’impegno a collaborare con la Regione Umbria. «Una spinta in avanti – ha spiegato – la potrà dare proprio la Zes che con le semplificazioni burocratiche e con il credito d’imposta, può davvero essere anche da noi un acceleratore di sviluppo. Ma non è sufficiente. Dobbiamo usare bene i Fondi di Coesione della vigente e della prossima programmazione per fare in modo che ogni euro pubblico si traduca in crescita vera».
Nel ringraziare il presidente uscente Briziarelli, il ministro Foti e il presidente Orsini, collegato in call, Urbani ha concluso sottolineando il valore del sistema produttivo umbro: «Abbiamo imprese solide, persone straordinarie e un territorio con un potenziale ancora inespresso. La rapidità dei cambiamenti ci sollecita però a riprogrammare un percorso di crescita del manifatturiero che si fondi sulla capacità di generare maggiore valore aggiunto. Dovremo quindi sederci intorno ad un tavolo e mettere a terra politiche, strumenti e risorse per favorire la crescita e la competitività delle imprese. È un obiettivo ambizioso, rispetto al quale sono ottimista perché abbiamo relazioni e competenze che permettono di essere concreti e veloci».

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