2026 amaro/ Il pensionato e il medico, quanto pagheranno di più con la stangata delle tasse della Giunta Proietti

L’analisi e gli esempi di Marco Regni per spiegare l’anno nuovo in Umbria con le addizionali Irpef più care d’Italia per il ceto medio

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria ha conquistato un podio olimpico non gradito: è medaglia d’oro come Regione più cara d’Italia per il ceto medio.
Eccovi qui di seguito un’ accurata riflessione sulla manovra decisa dalla Giunta Proietti, fatta da un attento osservatore che Umbria7 riporta qui di seguito.
Regni ha incrociato dati e informazioni e ne escono numeri certi.
Sono conferme di quello che su questo sito scriviamo da quando è stata approvata, senza una giustificazione oggettiva ma solo come brama politica, la stangata delle tasse.
Ma sono numeri preziosi, semplificati con esempi precisi, e che dicono una cosa certa: continuare a spiegare che è una manovra non equa e con potenziali
conseguenze nefaste per l’intera economia umbra, a cominciare dalle fasce più deboli, fatta per compiacere gruppi di elettori vicini alla maggioranza, è doveroso.
Come un segnale utile può essere la raccolta di firme, che sta per partire, contro la stangata delle tasse.
Ecco l’analisi puntuale e con esempi calzanti di Marco Regni.

Il post di Marco Regni

Con l’arrivo dei primi cedolini INPS a fine dicembre sono ripresi i messaggi di chi mi ha chiesto di calcolargli al volo l’addizionale regionale e capire quanto avrebbe invece pagato se fosse stato residente in altre regioni. Ho fatto questi calcoli per diversi amici, ed a quel punto mi sono detto di fare l’analisi completa tanto per il sig. Antonio che per il Dott. Filippo.

Quanto segue è frutto di quei calcoli. Buona lettura.

Umbria 2025: Il primato (amaro) delle tasse sul ceto medio 📈

Esiste un’anomalia nel “Cuore Verde” d’Italia 🌿 che i numeri del 2025 portano a galla con estrema chiarezza. Parliamo dell’Addizionale Regionale IRPEF 💸.

L’analisi delle nuove aliquote rivela un dato politico e sociale pesantissimo: l’Umbria è diventata la regione più costosa d’Italia per il ceto medio tra tutte le regioni “ordinarie” (ovvero quelle con i conti della sanità in ordine) 🏥. Ma c’è di più. Anche volendo allargare il campo alle regioni commissariate o in piano di rientro sanitario, l’Umbria resta sul podio 🥉, nonostante non abbia alcun buco di bilancio da sanare ⚖️.

La questione dell’irrilevanza e inesistenza del “buco sanità” l’ha confermata la più autorevole fonte che c’è in materia di conti pubblici: il presidente della Corte dei Conti dell’Umbria. Qui di seguito il link all’intervista rilasciata a Marco Brunacci per UmbriaTV il 5 dicembre 2025: https://drive.google.com/…/11nvP50mZTl3UFGL4whZ…/view…

PS fatti tutti i calcoli e applicato il payback (che alla fine è stato riconosciuto) la signora maria nel “borsellino sanità” per andare a fare la spesa, avrebbe anche qualche milione di euro in più e non in meno. Comunque di questo scriverò prossimamente.

Per capire l’impatto reale di queste scelte, abbiamo simulato il prelievo fiscale su due profili tipo: il Sig. Antonio e il Dott. Filippo 👥.

1. Il caso del Sig. Antonio (Pensionato, 35.000€ lordi) 👴

Antonio è il volto del ceto medio che ha lavorato una vita. Con un reddito di 35.000€, la sua pressione fiscale regionale in Umbria è senza eguali tra le regioni “sane”:

📍 In Umbria paga 721€.

🔹 In Lombardia pagherebbe 510€ (-211€).

🔹 Nelle Marche vicine pagherebbe 503€ (-218€).

🔹 In Veneto o Basilicata pagherebbe 431€ (-290€).

Il paradosso: ❗ Antonio in Umbria paga più che in Abruzzo o in Calabria, regioni soggette a piani di rientro. ❌.

2. Il caso del Dott. Filippo (Medico, 75.000€ lordi) 👨‍⚕️

Filippo rappresenta la categoria dei professionisti, il motore del consumo e dell’investimento 🚀. Qui il divario diventa un abisso:

📍 In Umbria il prelievo è di 2.172€. È il valore più alto in Italia tra le regioni ordinarie (staccando di oltre 200€ Toscana e Piemonte) 🚩.

🔹 In Lombardia o nelle Marche pagherebbe circa 1.200€.

🔹 In Veneto o Sardegna pagherebbe 924€.

In sintesi: Un medico umbro paga quasi 1.250€ in più di un collega veneto a parità di reddito 😲.

📊. Il ceto medio umbro sta subendo una pressione fiscale da “regione in default” senza averne le cause. Siamo di fronte a una scelta politica che grava pesantemente sulle tasche di pensionati e professionisti, rendendo l’Umbria un’isola di alta tassazione nel Centro Italia 🏝️⚠️.

Come sempre vi invito a far di conto e verificare i dati (che non sono opinioni…).

Al seguente link trovate tutte le simulazioni e le indicazioni sulle detrazioni e riduzioni deliberate dalle regioni in un unico file pdf: https://drive.google.com/…/1MgHtg4E-bIJtKx…/view…

Di seguito il link al sito del MEF unico portale ufficiale nel quale obbligatoriamente ogni anno le regioni devono pubblicare le aliquote: https://www1.finanze.gov.it/…/addregi…/sceltaregione.htm

Alcuni “bullet points”

1️⃣ Precisiamo ancora una volta: le nuove aliquote della MAXI STANGATA UMBRA valgono retroattivamente dal 1° gennaio 2025 📅

2️⃣ Potete confrontare le aliquote umbre con quelle delle altre regioni. Alcune prevedono detrazioni/riduzioni/aliquote particolari (es. in base al numero di figli, disabilità, reddito) e scoprirete che quanto deliberato in Umbria (detrazione di 150 per redditi fra i 28.000 e i 55.000 è molto meno ragionevole ed equa di tante altre previsioni delle regioni, dove le detrazioni sono più ampie e legate non solo al reddito ma anche in base all’isee, o alla presenza di disabili in famiglia, o al numero dei figli. Sul punto seguirà un post specifico in futuro ➕👨‍👩‍👧‍👦♿

3️⃣ Il confronto con le altre regioni è sulle aliquote, non sulle detrazioni soggettive: molte regioni – come detto sopra . premiano situazioni di difficoltà. Preciso che il confronto è stato fatto per il Sig. Antonio (pensionato con 35.000 reddito) scontandogli già i 150 euro previsti dalla legge dell’Umbria, cosa che non ho fatto se nelle altre regioni applicassi i casi concreti di detrazione per il sig. Antonio, e come vedete, pur mettendo Antonio nella situazione ottimale in Umbria e non considerando i benefici che potrebbe ottenere nelle altre regioni, Antonio in Umbria paga comunque l’addizionale più alta fra tutte le regioni.

4️⃣ Per l’individuazione delle regioni commissariate per la sanità o soggette a piani di rientro ho utilizzato come fonte una analisi dei mesi scorsi di Massimo Gnagnarini 🧾

5️⃣ N.B. I record della nostra Regione, si basano sul confronto con le regioni NON commissariate e NON soggette a piani di rientro🚦

6️⃣📈 L’Umbria ha deliberato – per il ceto medio – le aliquote più alte d’Italia.

7️⃣ In 3 scaglioni su 4, l’Umbria è prima in classifica come la più cara. Dove non è prima, è comunque terza dietro Toscana e Piemonte 🥇🥉

8️⃣ Per i redditi oltre i 28.000 €, l’Umbria è la regione più costosa d’Italia. Anche con la detrazione di 150 € per i redditi fra i 28.000 e i 50.000 e senza considerare le agevolazioni invece previste dalle altre regioni che ne ridurrebbero ulteriormente l’importo già più basso del nostro 💰❌

9️⃣ Nelle slide trovate esempi concreti:

👴 Antonio, pensionato con reddito di 35.000 €

🩺 Filippo, medico con reddito di 75.000 €

Un confronto con alcune delle regioni fra le più care, insieme alle vicine Marche e all’Abruzzo

👉 Risparmi di oltre 1.000 € nelle Marche rispetto all’Umbria!

📌 Quanto sopra indicato non è un’opinione: sono numeri oggettivi, dati MEF, calcoli verificabili.

Immagine che mostra un pensionato e un medico ospedaliero con grafico delle tasse regionali, evidenziando che l'Umbria è la regione che pesa di più sul ceto medio.
Grafico che mostra il confronto dell'addizionale regionale 2025 per il Sig. Antonio, pensionato con reddito lordo di 35.000€. Mostra che in Umbria la tassa è di 721€, superiore a quella delle Marche (503€), Lombardia (510€) e Veneto (431€), evidenziando un paradosso dove Antonio paga più rispetto a regioni con piani di rientro sanitario.
Grafico che confronta l'addizionale regionale 2025 per un medico ospedaliero con reddito lordo di 75.000 €, evidenziando l'importo più elevato pagato in Umbria rispetto ad altre regioni italiane.
Tabella che confronta l'importo dell'addizionale regionale IRPEF per un pensionato con reddito di 35.000€ tra l'Umbria e altre regioni italiane non soggette a piano di rientro.
Tabella che mostra il calcolo dell'addizionale regionale IRPEF per un medico con reddito di 75.000 euro, confrontando l'importo dovuto in Umbria con quello di altre regioni italiane non soggette a piano di rientro.
Tabella che confronta l'importo dell'addizionale regionale IRPEF per il Dott. Filippo, medico con un reddito di 75.000 euro, tra l'Umbria e altre regioni commissariate o in piano di rientro per la sanità.
Tabella che mostra l'ammontare dell'addizionale regionale IRPEF pagato dal sig. Antonio, pensionato con reddito lordo di 35.000€, in Umbria e altre regioni italiane non soggette a piano di rientro.

Fondi all’European Islamophobia Report 2024, Squarta: «No a risorse europee per dossier ideologici»

Al Chianelli arriva la Befana, “scortata” dalla polizia