TERNI – «Così com’è, la raccolta dei rifiuti è un incubo per tutti i cittadini. Lo dico da due anni e mezzo e il problema è sul mio tavolo da due anni e mezzo. Purtroppo, la raccolta è affidata ad Asm che è stata ceduta per il 45 per cento ad Acea e per fare come dico io dovrei chiedere il permesso in casa mia. Acea stima che per cambiare sistema ci vogliono 20 milioni di euro, che questo Comune oggi non si può permettere». Il sindaco di Terni Bandecchi, sulla raccolta porta a porta non vedeva l’ora di rispondere all’interrogazione di Spinelli (Pd) presentata nella seduta di lunedì 19 gennaio, e lo fa subito. Spinelli, ricordando al sindaco che «sin dall’inizio del mandato proprio il sindaco aveva espresso la volontà di superare il sistema di raccolta “porta a porta”, definendolo inefficiente, antieconomico e responsabile del degrado urbano» ha chiesto a che punto fosse l’operazione di rinnovo del modello di raccolta. «Nel corso del 2024 il sindaco ha dichiarato che il nuovo sistema sarebbe stato avviato in tempi brevi – rammenta Spinelli – parlando di sperimentazioni già pronte e di una rivoluzione del servizio entro dodici mesi». Ma considerato che ad oggi il sistema di raccolta dei rifiuti nel Comune di Terni continua a presentare gravi criticità, sia sotto il profilo del decoro urbano sia sotto quello dell’efficienza e dell’equità del servizio, che l’eco-isola di piazza Ridolfi, più volte citata come simbolo della nuova fase, risulta inaugurata ma non operativa, a causa di ritardi amministrativi e burocratici, e che non sembra essere stata avviata alcuna sperimentazione, chiede conto al sindaco di quale sia il cronoprogramma, anche in considerazione dell’aumento della Taric.
In concreto, dunque, non risultano azioni. Restano le intenzioni. «Soddisfatto, Spinelli?», chiede la presidente del Consiglio, Francescangeli. «Non proprio!», risponde Spinelli.


