E al secondo giorno la protesta scema

Appena quattro anime ad alimentare la contestazione di Bandecchi alla giunta Proietti per il nuovo nuovo Santa Maria

AURORA PROVANTINI

TERNI – Il primo giorno s’è respirata un’aria da gita di classe. Il secondo giorno zero entusiasmo e quattro anime ad alimentare la protesa di Stefano Bandecchi sotto le finestre della Regione dell’Umbria. Una protesta contro i ritardi nelle procedure di realizzazione del nuovo Santa Maria. L’ospedale di Terni, che fino a qualche anno fa sembrava poter  contare su 128mila euro e un progetto, ora neanche quelli.  

Se nel primo giorno assessori comunali e consiglieri di maggioranza erano riusciti a riempire (quasi) il pullman di Bandecchi, il secondo è rimasto vuoto. E’ calato l’entusiasmo. Stefano  Bandecchi  ha ridotto la questione del nuovo Santa Maria ad un sit-in piazza Italia, ad un atavico scontro  tra Terni e Perugia. In realtà, la situazione è molto più complessa, non paragonabile affatto ad una partita di calcio. Terni è l’unica città dell’Umbria a non avere un ospedale nuovo.  L’attuale Santa Maria è insufficiente per numero di posti letto e per risposte al pronto soccorso. Sono almeno dieci anni che si ragiona sulla necessità di un investimento milionario per dare a Terni un nuovo ospedale pubblico. Neanche negli  ultimi cinque anni è stato mosso un mattone. Ora, addirittura,  la presidente della Regione Proietti ricomincia da zero, dal dibattito sulla location, rimettendo in discussione quel poco che era stato fatto finora. Non solo, passano i 14 mesi di governo Proietti  e non c’è  un cronoprogramma, uno straccio di finanziamento, un’ idea su dove realizzare il nuovo Santa Maria. Cioè, per l’esattezza ci sono cinque idee, tutte da tradurre in progetti attuativi e tutte, eventualmente,  da finanziare con un minimo di 550 milioni fino a 780.  Intanto, ogni giorno il pronto soccorso del Santa Maria è sulle cronache per via dei pazienti costretti sui barellini. Una situazione, mentre la politica si accapiglia, che non si addice ad un’azienda ospedaliera di alta specializzazione.

Il pullman di Bandecchi, vuoto per pieno, ripartirà dal PalaTerni alla volta di Perugia, giovedì 5 febbraio, giorno di consiglio regionale. Sulle chat, Ap è in cerca di comparse, pardon: di adesioni.

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