AU. PROV.
TERNI – Su Moplefan, sulla sorte di 110 lavoratrici e lavoratori, si intensifica lo scontro tra Comune di Terni e Regione dell’Umbria. Un durissimo scambio di accuse, con protagonisti il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore alla sviluppo economico Francesco De Rebotti. Ad aprire l’artiglieria, lunedì mattina in consiglio comunale, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, che addebita lo stato di crisi del polo chimico ternano all’assessore regionale. «La responsabilità del fermo della Moplefan è di De Rebotti» – dice testualmente Bandecchi. E riprende alcune dichiarazioni dell’assessore regionale che a sua volta aveva parlato di capitali poco trasparenti nell’operazione di salvataggio dell’azienda. Nel pomeriggio, la replica di De Rebotti, che parla di imbarbarimento della politica e fa sapere di aver nominato un legale. « Avendo appreso delle sconcertanti dichiarazioni del sindaco Bandecchi, in sede di consiglio Comunale – tuona De Rebotti – inerenti fantomatici contenuti che a suo dire avrei espresso più volte, anche in situazioni ufficiali, rispetto alla vicenda Moplefan, ho dato prontamente mandato ai miei legali di adottare ogni azione possibile a tutela della mia persona e del mio operato nella funzione di Assessore della Giunta Regionale umbra».
«Ritengo penoso l’accaduto – aggiunge De Rebotti – l’ ultimo atto di una commedia che sta degenerando. L’imbarbarimento civile e politico che tali comportamenti e contenuti determinano, ricade quotidianamente sulla città di Terni e sulla sua storica e riconosciuta attitudine al rispetto di persone e istituzioni. Lo stratagemma poi di attribuire ad altri, in forme in questo caso violente e calunniose, responsabilità complesse, è pratica vecchia e solo propagandistica. La verità sul mio impegno politico e sociale, svolto a titolo personale e a nome della Giunta Regionale, non ha bisogno di precisazioni, essendo stato sempre espletato in assoluta trasparenza, di concerto con le istituzioni tutte e con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. La Giunta Regionale continua ad essere fortemente impegnata a collaborare con la proprietà e con gli altri livelli istituzionali per garantire un futuro alla Moplefan e ai suoi addetti, nel delicato periodo in cui è in discussione la continuità della CIGS, elemento fondamentale per dare seguito a una prospettiva di produzione e lavoro».
E’ ornai chiaro che tra il Comune di Terni e la Regione dell’Umbria, tra il sindaco Stefano Bandecchi e la presidente Stefania Proietti è tutto un battibeccare. Volano parole grosse sul nuovo Santa Maria, sulla gestione dell’attuale ospedale, sulla tassa dei rifiuti, sulle politiche ambientali, e ora anche sulla Moplefan. Uno scontro durissimo, che sembra avere, come prima vittima, la città di Terni.


