PERUGIA – I commercianti di viale San Sisto non ci stanno. «Siamo stanchi, anzi, siamo esasperati, dalle promesse mai mantenute da questa amministrazione: prima sul rifacimento del collettore fognario, ora sulla realizzazione delle infrastrutture per il Metrobus su Viale San Sisto».
«Da oltre un anno sopportiamo sacrifici ingiustificati. Già a Natale 2024 il Viale è stato chiuso per 40 giorni: non per lavori urgenti, ma solo per il taglio di alcuni pini, concluso in meno di una settimana – dichiarano – Nei primi mesi del 2025, in un incontro ufficiale con l’Amministrazione, abbiamo avanzato richieste chiare e ragionevoli: ridurre al minimo i disagi legati alla chiusura del Viale, accelerando i tempi dei cantieri anche con turni straordinari; garantire la certezza dei tempi di esecuzione; mantenere aperti gli accessi ai nostri negozi; Fornire informazioni precise, tempestive e facilmente reperibili tramite segnaletica adeguata, cartellonistica visibile e canali digitali, per orientare i cittadini e permettere di accedere facilmente alle attività commerciali e alle abitazioni anche nelle zone temporaneamente chiuse al traffico; evitare qualsiasi altro cantiere in zona San Sisto, per non paralizzare ulteriormente la viabilità».
«Sempre in quell’incontro – incalzano – avevamo anche promesso che avremmo rinunciato ad eventuali compensazioni economiche, purché quei fondi fossero serviti ad accelerare i lavori. L’Amministrazione ha più volte assicurato di accogliere ogni nostra richiesta. Eppure, a distanza di oltre un anno, nessuna promessa è stata mantenuta».
«I tempi dei lavori – proseguono – sono stati sistematicamente sforati. Non è stato previsto alcun orario prolungato nel periodo estivo, quando le condizioni climatiche avrebbero reso possibile lavorare anche nelle ore serali e solo quando i lavori erano molto in ritardo l’amministrazione ha impiegato una ditta che ha lavorato celermente con un clima freddo. La segnaletica è stata insufficiente o fuorviante e le informazioni diffuse sono state confuse, spesso errate. E su Via Donizetti, una via importante di acceso a San Sisto e di collegamento con l’Ospedale , è più di 1 anno che c’è (ancora oggi) un cantiere sulla strada che rende difficile l’entrata e l’uscita nel quartiere».
«A metà dicembre, dopo il completamento del collettore fognario, abbiamo incontrato la Sindaca chiedendo esplicitamente di non chiudere nuovamente l’intero Viale per eseguire i lavori rimanenti, ma di procedere con micro-cantieri a step, garantendo comunque la circolazione – scrivono ancora – Il 22 dicembre, in una riunione convocata dall’amministrazione ci è stato confermato che sarebbe stato fatto così: lavori a tappe, con semafori, senza senso unico totale. E invece, il giorno dopo, dai giornali scopriamo che è stata emessa un’ordinanza che impone il senso unico su tutto il Viale e vieta persino la svolta su Via Tommaso Albinoni».
«Ci era stato detto – continuano – che per ridurre i tempi dei lavori avrebbero lavorato in contemporanea sul collettore fognario e sulle nuove infrastrutture : per questo il viale è stato chiuso nella parte bassa fino a Via Tommaso Albinoni. Sono 2 mesi che quel cantiere è fermo e il traffico deviato. Dopo il 7 gennaio prima dei semafori accanto alla biblioteca, è stato avviato un altro cantiere e attivato il senso unico su un altro tratto del Viale: non è possibile che su 500 metri ci siano 2 interruzioni . Questo è troppo. Abbiamo collaborato. Abbiamo pazientato. Abbiamo partecipato a riunioni con la Sindaca, con gli assessori, con i tecnici, sempre con spirito costruttivo, pur di non ostacolare i lavori».
«Sapevamo – aggiungono – che avremmo dovuto fare sacrifici. Li abbiamo fatti e continuiamo a farli pur di accogliere i nostri clienti con dignità e professionalità, perché crediamo che la riqualificazione del quartiere debba andare di pari passo con la tutela del tessuto commerciale di San Sisto. Non è possibile che vengano aperti in continuo cantieri senza finire quelli già avviati: questo crea disagio a tutti i cittadini che non sanno più come muoversi. Bisogna finire un cantiere prima di iniziarne un altro». «Ora esigiamo – concludono – che la seconda fase dei lavori venga eseguita: in tempi certi e rapidi, con micro-cantieri a step, mantenendo la circolazione a doppio senso e soprattutto, comunicando finalmente il progetto definitivo che questa Amministrazione intende realizzare su Viale San Sisto. Non accetteremo altre ambiguità, né altri rinvii. La pazienza ha un limite. E quel limite è stato superato».


