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La grande canzone napoletana fa tappa in Umbria: il Festival di Napoli sceglie la Scuola di Mogol

Il 31 gennaio la finale dell’XI edizione approda ad Avigliano Umbro

di ELENA CECCONELLI

TERNI – La canzone napoletana, patrimonio culturale che attraversa generazioni e confini, arriva nel cuore dell’Umbria. Sabato 31 gennaio alle ore 21, il teatro Auditorium del Centro Europeo di Toscolano, sede della prestigiosa Scuola di Mogol, ospiterà la finale dell’XI edizione del Festival di Napoli, segnando un passaggio simbolico e geografico importante per una manifestazione storicamente legata al capoluogo partenopeo.

L’evento, organizzato dall’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, guidata dal Maestro Massimo Abbate con il coordinamento della project manager Maria Rosa Borsetti, rappresenta un ponte ideale tra Sud e Centro Italia, tra memoria musicale e nuove sperimentazioni artistiche. Nato nel 1952, il Festival di Napoli è stato per decenni una delle vetrine più autorevoli della canzone napoletana, con trasmissioni Rai che ne hanno sancito il successo nazionale. Dopo varie riprese e una rinascita moderna avviata nel 2015, la manifestazione continua oggi a rinnovarsi, mantenendo salde le radici nella tradizione ma aprendosi alle nuove generazioni attraverso le sezioni Lyric e New Generation. A condurre la serata saranno due volti noti del mondo dello spettacolo: Erennio De Vita, storico presentatore legato anche all’universo di Miss Italia, e la modella e presentatrice Chiara Cernicchiara. Madrina dell’edizione 2025/2026 sarà la giornalista e scrittrice Claudia Conte, volto noto del panorama televisivo RAI.

Non mancheranno ospiti speciali che hanno già lasciato il segno nelle passate edizioni del Festival, come La Femelle, Lino Galiero e Giusy Sarno, affiancati dall’attrice emergente Antonella Fulco. Protagonisti assoluti della serata saranno però i 18 finalisti, chiamati a interpretare brani che raccontano Napoli tra amore, identità, passione e modernità, in un intreccio di sonorità classiche e contemporanee.
A valutare le esibizioni sarà una giuria di alto profilo, i cui nomi restano ancora riservati, composta da docenti ed esperti del CET di Mogol, del Conservatorio dei Musici Umbri di Perugia e da professionisti del settore musicale e dello spettacolo.

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