L’influenza fa salire la temperatura del Santa Maria di Terni e della politica umbra

Duemila accessi al pronto soccorso in meno di due settimane. Scoppia la soccorso sulle risposte della struttura

TERNI – L’influenza fa salire la temperatura del Santa Maria di Terni. Dal 21 dicembre al 2 gennaio 2026 quasi duemila persone si sono rivolte al pronto soccorso, esattamente 1.964 accessi, una media di 151 al giorno,  di cui 452 ricoverati.  

Una situazione da stress per un ospedale che ha  in totale 450 posti letto. Un’emergenza non facile da fronteggiare. L’ondata di influenza sta colpendo tutta l’Italia. A Terni è virulenta soprattutto la polemica.

Ad aprire i fuochi è il consigliere di Alternativa Popolare, Claudio Batini, che arriva a parlare addirittura di blocco delle barelle, pazienti che sarebbero addirittura costretti ad attendere all’interno delle ambulanze. Batini dipinge una situazione da Terzo Mondo, con 60 pazienti perennemente in attesa di una collocazione, con le barelle strapiene a tal punto che sarebbero state utilizzate anche le sedie come letti di fortuna. Per Batini i reparti non sarebbero in grado di assorbire le richieste di ricovero. Durissima la replica dell’azienda ospedaliera di Terni, che parla di falsità totali che creano solo allarmismo.  L’azienda minaccia di rivolgersi ai legali. Ammette solo una trentina di pazienti in attesa di ricovero nei giorni precedenti alle festività: «La direzione strategica dell’Azienda ospedaliera di Terni e la direzione del presidio ospedaliero, non essendo stati neanche contattati per una verifica della veridicità di tali informazioni, al fine di tutelare l’immagine dell’azienda sanitaria, del nosocomio e dei professionisti che vi lavorano con impegno, dedizione e sacrificio e diffondere doverosamente una corretta informazione all’opinione pubblica, dichiarano che quanto riportato è assolutamente falso e privo di ogni fondamento. Gli utenti affetti da patologie che necessitassero un posto barella sono sempre stati celermente allocati in modo sicuro. Veniamo ai numeri: al massimo si è arrivati a 30-35 pazienti in attesa di ricovero e il tutto limitato ai giorni precedenti alle festività.

Con il recupero delle barelle per un massimo di venti minuti».

Sul pronto soccorso “influenzato” interviene la consigliera regionale del Pd, Maria  Grazia Proietti riportando ordine nelle cifre.

La consigliera regionale conferma i 1.964 accessi al pronto soccorso in meno di due settimane. Fa presente che ben 1.500 pazienti, dopo le cure del pronto soccorso, sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni. Maria Grazia Proietti  evidenzia la grande risposta dei sanitari del Santa Maria, così come avvenuto in altri pronto soccorsi sparsi in tutta la regione e in tutto il Paese.

Certo, restano aperti tutti i problemi di una struttura che quantomeno necessita di massicci investimenti e di un incremento dei posti letto. A pensare bene i  450 ricoveri di questi giorni equivalgono ai posti letto a disposizione.

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