L’olio extravergine di oliva Dop Umbria si conferma il vero ambasciatore della regione diventando protagonista di un evento gastronomico unico tra le sale affrescate di Villa Fabri a Trevi. La serata intitolata Cena Oleocentrica a otto mani ha celebrato la quinta edizione dell’Anteprima Olio Dop Umbria mettendo al centro della tavola l’eccellenza dell’annata 2025. Il progetto nasce per valorizzare il legame profondo tra la produzione olearia di qualità e l’alta cucina coinvolgendo i cuochi che ogni giorno scelgono di difendere l’identità locale.
L’appuntamento ha visto la partecipazione di quattro chef umbri di rilievo appartenenti alla rete Evoo Ambassador. Fabio Cappiello del ristorante Vespasia di Norcia ha aperto le danze con un luccio in olio cottura abbinato alla Riserva Marfuga dei Colli Assisi Spoleto. A seguire Andrea Impero di Elementi Fine Dining ha presentato un risotto allo zafferano e scampi mantecato con l’olio Seven del Frantoio Gaudenzi scelto per esaltare con il suo fruttato leggero la delicatezza del pesce.

Il percorso è proseguito con la tecnica di Ronald Bukri del ristorante Coro che ha proposto un carciofo alla brace valorizzato dall’olio Poggio Amante del Frantoio Ranchino. Infine Alice Caporicci del ristorante La Cucina di San Pietro a Pettine ha trasformato l’olio in un sorbetto nel suo dessert Merangola offrendo una versione contemporanea della classica merenda contadina umbra. Ogni piatto è stato studiato per far dialogare gli ingredienti con gli oli rappresentativi dei diversi territori regionali dai Colli Orvietani ai Colli Martani.
Oltre alla cena gli ospiti hanno potuto approfondire la conoscenza del prodotto grazie a un banco di assaggio con diciotto produttori provenienti da tutta l’Umbria e un Oil Bar guidato da esperti assaggiatori. L’iniziativa ha sottolineato ancora una volta come l’olio Dop non sia solo un condimento ma un elemento culturale capace di raccontare la storia e la biodiversità delle terre umbre.



