L’Umbria che mette le tasse/ Amara sorpresa: non solo 184 milioni. Sale a 250 milioni il conto per gli umbri

Leggendo il provvedimento, si trova nascosta un’altra verità sulla stangata fiscale contro ceto medio e imprese. La nuova analisi di Marco Regni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Un’altra verità clamorosa leggendo il provvedimento delle tasse della Regione Umbria.
Il prelievo dalle tasse agli Umbria era, secondo annunci di Proietti&C. è i primi calcoli, di 184 milioni. Che già sembrava un’enormità.
Ora risulta invece, approfondendo, di 250 milioni, che somiglia più a una gabella da satrapi orientali, che una manovra fiscale di tipo occidentale.
Ragionando con Marco Regni. Allargando lo sguardo, approfittando di competenze, ecco che cosa risulta da un’analisi più accurata di quella che i lettori di Umbria7 conoscono come la stangata delle tasse, ma che ora prende proporzioni davvero fuori dal comune governare.
L’amministrazione regionale guidata dalla presidente Proietti – a quel che si capisce- si è garantita le risorse per fare le sue prossime campagna elettorali, le quali verranno finanziate loro malgrado, da ceto medio e imprese umbre.
Altro non viene in mente, spiegazioni non ce ne sono.
E resta un dubbio grosso. Umbria7 ne ragionerà domani.
Per oggi ecco le cifre proposte da Marco Regni, con la triste novità.

Il post di Marco Regni

💥 CLAMOROSO: LA MAXI STANGATA FISCALE NON SI FERMA A 184 MILIONI. ARRIVA A 250 MILIONI DI EURO. ALTRI 66 MILIONI NEL 2028. 💥

📅 18 marzo 2025 – l’inizio di tutto
La Giunta regionale diffonde una nota ufficiale:
👉 “Operazione verità sui conti della sanità: deficit di oltre 243 milioni di euro”.
Un numero enorme, basato su una pre-relazione KPMG mai resa davvero trasparente, che ha un solo effetto immediato:
⚠️ creare allarmismo
⚠️ preparare il terreno alla “pillola amara”.
🧱 Con quel numero viene preadottata una manovra tombale per gli umbri.

🎰 Le settimane successive
I numeri iniziano a cambiare, come in una estrazione del lotto:
243… 200… 100… fino ad arrivare a –34 milioni.
Per capirci: poco più di circa l’1,7% del bilancio sanitario regionale.

📜 Eppure la manovra non viene ritirata.
Viene solo “aggiustata”.

📅 11 aprile 2025 – legge regionale n. 2
La stangata viene ufficializzata:
📊 184 milioni di euro complessivi

  • 💸 156 milioni ai cittadini (52 milioni l’anno per tre anni)
  • 🏭 28 milioni alle imprese (14 milioni l’anno dal 2026)

👉 Altro che emergenza: un vero salasso strutturale.

🔍 I primi dubbi
Già allora qualcuno inizia a leggere con attenzione il testo della legge.
E salta all’occhio una frase sibillina:
🧾 “Nelle more del riordino della fiscalità degli enti territoriali, a decorrere dall’anno d’imposta 2025”.
⛔ Nessuna data di fine.
📉 Le tutele per i redditi più bassi invece scadevano nel 2027.
Conclusione di molti:
👉 dal 2028 le tasse sarebbero aumentate anche per i redditi più bassi.
🤫 Da fonti vicine alla giunta e al csx minimizzano:
“la normativa nazionale sugli scaglioni ci imponeva di non andare oltre il 2027 ma non c’è nulla da temere”.

📅 Luglio 2025 – legge regionale n. 5 articolo 24 commi 1 e 2
La formula viene corretta:
📌 validità limitata agli anni 2025, 2026 e 2027.
Finalmente una scadenza.
Nel disastro generale sembra quasi una buona notizia.

📢 Del resto la narrazione ufficiale del governo regionale è sempre la stessa:
👉 “Serve per chiudere il buco della sanità”
👉 “Poi la pressione fiscale scenderà”.
❓ Peccato che il buco (che non c’era Corte dei Conti dixit) al massimo poteva essere interpretato in 34 milioni
❓ ma dalle tasche degli umbri ne vengano presi 184.
Ma andiamo avanti.

📅 23 dicembre 2025 – il colpo di scena
L’Assemblea legislativa approva il Bilancio di previsione 2026-2028.
📄 Non nell’articolato della legge, ma:

  • nella relazione della Giunta
  • in quella dei revisori
  • nelle tabelle di bilancio
    compare una verità clamorosa 👇
    📊 Nel 2028 la maxi stangata continua:
  • 52 milioni da addizionale IRPEF
  • 14 milioni da IRAP
    ➡️ altri 66 milioni.
    🎯 Totale complessivo:
    💣 250 MILIONI DI EURO
    (184 + 66)
    🧠 La motivazione?
    Poiché il Governo nazionale consente alle Regioni anche per il 2028 l’uso dei vecchi 4 scaglioni Irpef,la Regione non riduce le aliquote, ma mantiene lo stesso livello massimo di pressione fiscale, infatti il gettito iscritto nelle tabelle è praticamente o stesso degli anni precedenti.

⚠️ Un fatto politicamente chiaro:
la volontà di tenere le tasse al massimo anche oltre il 2027.
❓ Come si può prevedere una stangata nel 2028
❓ quando la legge tributaria regionale fissa la scadenza al 2027
❓ senza modificare quella legge?

Qualche dubbio e è più che legittimo.

📌 Qualcuno dirà: “sono solo tabelle”.
Falso.
👉 Il bilancio è l’atto politico per eccellenza.
Nei tribunali amministrativi è persino il discrimine tra maggioranza e opposizione.

❓ E allora una domanda finale è inevitabile:
se davvero la stangata doveva finire,
perché dal 2028 non è stata ridotta o cancellata? I numeri sulla tabella delle entrate tributarie autonome dovevano calare di almeno 66 milioni nel 2028.
Forse perché avrebbero dovuto indicare nelle tabelle anche quali spese tagliare e che ora stanno spendendo come se non ci fosse un domani?

🎉 Il bilancio regionale festeggia 250 milioni in più
😡 Cittadini e imprese fanno i conti con 250 milioni in meno.

👉 I nodi stanno venendo al pettine.
E il bello (si fa per dire) deve ancora arrivare.

Grafica che evidenzia la maxi stangata fiscale di 250 milioni di euro, con rappresentazioni di sacchi di soldi, grafici e un sindaco con un calice, alludendo all'aumento imposto fino al 2028.
Testo di un documento che discute l'articolo 117 del DDL Bilancio dello Stato 2026, riguardante l'applicazione dell'addizionale IRPEF regionale fino al 2028.
Tabella del bilancio previsionale 2026-2028 che mostra le entrate al netto delle partite di giro e disavanzo, con focus sui fondi e le entrate tributarie.

Presidio per Maduro/ Proietti non parla, la Regione Umbria più a sinistra di Schlein sul Venezuela. Iv si dissocia

Ap, eravamo quattro amici al bar