M.BRUN.
PERUGIA – Consigliere Melasecche, dopo mesi dei suoi annunci preoccupati, è arrivato l’annuncio ufficiale del governo regionale: iniziano i lavori nelle gallerie di accesso a Perugia. Un gran bel problema.
«Io l’ho spiegato in tutte le maniere – dice l’ex assessore al ramo trasporti e viabilità della Regione di centrodestra- non era possibile fare diversamente. Ma l’incubo non sono i lavori, fatti per la sicurezza, quindi non rinviabili, ma la cocciutaggine del centrosinistra regionale e di quello perugino che riinviano sine die la scelta sul Nodo di Perugia. Così condannano Perugia a decenni di asfissia da traffico».
Cosa bisognava fare?
«Spiego ancora una volta: sulle gallerie di Perugia era tutto già previsto e programmato con me. Avevo solo invitato Anas alla prudenza perché il quadro temporale del Nodo Primo stralcio e delle Rampe era ancora da definire nei dettagli. Ma oggi che i nuovi governanti hanno bloccato tutto. Perugia, grazie a questi signori, rimarrà altri decenni menomata dalla situazione del traffico in quell’area».
E intanto partono le due gallerie e poi le Rampe.
«Esatto. Ma cambia radicalmente la prospettiva. Problemi oggi, in attesa di caos domani».
Ma visto che il Nodo non lo vogliono, non si poteva fare qualcosa di meno penalizzante per la città sulle gallerie?
«I lavori dovevano essere fatti, come pure il Nodo però. Ma sottolineo anche che inizialmente la galleria Pallotta avrebbe dovuto essere fresata integralmente nell’intero arco rovescio come la Madonna Alta con la chiusura 24 ore su 24 che subirà la seconda. Solo il successivo studio fatto da Anas, a fronte delle mie rimostranze relative ai disagi, ha portato al progetto dei prefabbricati da spingere, tecnica che non può essere utilizzata alla Madonna Alta perché è curva e quindi puoi spingere i prefabbricati solo nella prima. Quindi tutti gli annunci di oggi non sono altro che l’inizio dei lavori di quanto già progettato e finanziato».
E i disagi di oggi?
«Ci saranno sicuramente disagi per due anni, a maggior ragione durante questa estate, quando verrà aperto in contemporanea il secondo cantiere. Forse così i perugini si renderanno meglio conto della necessità di realizzare una volta per tutte il Nodo I e poi II stralcio (questo in progettazione fino al Silvestrini)».
Succederà?
«Me lo auguro. Ma mi permette di aggiungere un fatto personale?».
Dica.
«Dovetti subire un attacco ignobile dall’allora opposizione di centrosinistra sulle voci di inchieste giudiziarie romane relative alle gallerie di Perugia cui risposi in modo fermo quanto sdegnato. Non avevo nessun ben che minimo rapporto con quella inchiesta romana (mai avuto a che fare con il servizio centrale appalti dell’Anas) sulle gallerie di Perugia, mentre io, proprio al contrario frenavo per trovare soluzioni intelligenti poi adottate nel progetto della galleria Pallotta. A pensarci oggi mi fa ancora rabbia. Usano anche palesi falsità pur di attaccare gli avversari. E poi con i loro diventano garantisti. Complimenti».


