Per Palazzo Donini non è mai San Valentino

Il 14 febbraio la Chiesa cattolica e il Mondo intero celebrano il patrono di Terni ma la Regione Umbria non lo inserisce nel calendario: ci mette i santi Cirillo e Metodio  

AURORA PROVANTINI

TERNI – Il culto, la leggenda, il martirio, i cuoricini, la basilica con le spoglie del santo più celebrato al mondo: niente è servito a ricordare alla Regione Umbria che esiste un patrono di Terni,  che peraltro è anche il protettore di tutti gli innamorati.  Palazzo Donini commissiona la stampa di una quantità smisurata di calendari da appendere negli uffici e non si accorge che manca San Valentino. Lo rileva il vice presidente della Provincia di Terni Ferranti, che infatti in casa appende quello che gli è stato regalato a fine anno dalla Farmacia Gellini di Roma.

«Risulta sorprendente che nella data del 14 febbraio – tuona Ferranti –  in cui la Chiesa cattolica celebra Valentino martire e tutto il mondo lo festeggia perché è il patrono degli innamorati, la Regione scelga di indicare i santi Cirillo e Metodio nel calendario. Assurdo davvero. Verrebbe da pensare che è sempre più palese l’avversità dell attuale governo regionale di centro sinistra nei confronti dell’ area ternana,  che si palesa non solo nelle grandi cose. Assurdo perché intorno a San Valentino si è sempre fatta promozione del territorio, che fa parte dell’Umbria, con una importante ricaduta sul turismo»

Calendario di Gennaio con date e nomi dei santi per ogni giorno, stampato dalla Regione Umbria.

Cosa è successo. A gennaio, il 29 gennaio la Regione ricorda correttamente San Costanzo, seguendo il calendario della Chiesa. A febbraio, il 14 febbraio, sempre la Regione segnala Cirillo e Metodio, omettendo San Valentino, nonostante il calendario ufficiale della CEI lo riporti chiaramente. Una”disparità” di trattamento tra i due santi patroni (uno presente e l’altro rimosso) che sta scatenando il finimondo politico.

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