Piediluco: un montacarichi fermo nega il diritto alla salute

La nota del segretario Piccinini e l’appello del PD al Comune e all’ASL

PIEDILUCO – In una nota, il Circolo del Partito Democratico di Piediluco, attraverso il segretario Sandro Piccinini, solleva una questione fondamentale legata al diritto alla salute e all’accessibilità per l’intera comunità locale. Circa vent’anni fa, grazie all’impiego dei fondi Endesa, il Comune di Terni ha provveduto alla sistemazione del Centro di Salute situato in via IV Novembre, un edificio di proprietà comunale che ospita al piano terra l’ufficio prenotazioni e al primo piano gli ambulatori medici e il punto prelievi. Nonostante l’importanza della struttura, l’accesso pedonale al piano superiore è oggi possibile solo attraverso vicoli con gradini ripidi e pericolosi, che risultano di fatto impraticabili per gli utenti anziani o con difficoltà motorie.

Il segretario Sandro Piccinini sottolinea come, proprio per superare queste barriere, fosse stato previsto un montacarichi destinato a garantire un accesso sicuro e dignitoso. Tuttavia, da molto tempo l’impianto è fermo poiché la normativa richiede la presenza di un operatore che ne garantisca il corretto funzionamento e la sicurezza. Il Partito Democratico ritiene pertanto necessario che il Comune di Terni e l’ASL, che corrisponde un canone di affitto per l’utilizzo dei locali, assicurino la presenza di un addetto durante gli orari di apertura degli ambulatori, utilizzando le risorse umane già disponibili.

Secondo quanto dichiarato nella nota firmata da Piccinini, si tratta di una richiesta semplice ma essenziale per dare una risposta concreta a una comunità che ha il diritto di usufruire degli stessi servizi e delle stesse tutele garantite a tutti gli altri cittadini. È un atto di rispetto doveroso per restituire piena funzionalità a un presidio sanitario centrale per la vita di Piediluco.

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