Stadio clinica, Patto Avanti: «Gravi profili di criticità. Il sindaco Bandecchi chiarisca la sua posizione»

Rispunta il possibile conflitto di interesse del primo cittadino. La posizione di Pd, M5S, Avs e Psi


TERNI – Le forze politiche del Patto Avanti di Terni (Pd – M5s – Avs – Psi) hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta, tramite i due capogruppo in consiglio comunale Pierluigi Spinelli e Claudio Fiorelli, per chiedere piena trasparenza sull’operazione “Stadio-clinica”, alla luce di elementi documentali e dichiarazioni pubbliche che configurano “un possibile e grave conflitto di interessi del sindaco di Terni”.
«Dalla documentazione disponibile alla data della firma della convenzione tra Comune di Terni e Stadium Spa (primo agosto 2025) emerge che il sindaco è proprietario della Ternana Women, società titolare del terreno su cui dovrebbe sorgere la clinica privata. La stessa società ha sottoscritto un contratto preliminare per la realizzazione della clinica subordinato alla firma della convenzione comunale e, prima ancora che tale atto fosse sottoscritto, ha anticipato circa 2milioni di euro alla Ternana Calcio. Un’anticipazione avvenuta quando il contratto non era ancora esecutivo e che – secondo il Patto Avanti – evidenzia un interesse diretto e concreto alla conclusione dell’atto amministrativo, in possibile violazione dell’articolo 78 del Tuel e dei principi di imparzialità dell’azione pubblica.
A rafforzare tali criticità concorrono le dichiarazioni rese dal sindaco nella conferenza stampa del 17 dicembre 2025, nelle quali egli ha rivendicato il ruolo della Ternana Women sia nella realizzazione della clinica sia del nuovo stadio, confermando il carattere unitario del progetto e il coinvolgimento finanziario diretto della società a lui riconducibile.
Vogliamo anche sottolineare quanto affermato dal patron della Ternana Gian Luigi Rizzo nella conferenza stampa del 7 gennaio, ovvero che non ha mai conosciuto i fratelli D’Alessandro e che le trattative per la cessione della società sono sempre state condotte dal il sindaco Bandecchi. Una circostanza che, se confermata, rende ancora più evidente l’indebito coinvolgimento diretto del sindaco nelle vicende di una società concessionaria del Comune che amministra e rafforza la necessità di chiarimenti formali e documentati.
“Siamo di fronte a una situazione in cui la stessa persona appare aver agito contemporaneamente come decisore pubblico e come imprenditore privato direttamente interessato all’operazione – dichiarano le forze del Patto Avanti. Una condizione che non può essere liquidata con dichiarazioni politiche, ma richiede risposte formali, atti e documenti. Alla luce degli elementi emersi e sul coinvolgimento di soggetti riconducibili al sindaco, è legittimo chiedersi se quelle criticità siano state davvero superate o se, al contrario, si stiano riproponendo in forma ancora più evidente.
Con l’interrogazione presentata, il Patto Avanti chiede al sindaco di confermare quanto riportato dagli organi di stampa, di chiarire le valutazioni economiche alla base delle operazioni immobiliari, di precisare il proprio ruolo nella firma della convenzione e di mettere a disposizione del Consiglio comunale tutti gli atti privatistici richiamati pubblicamente. La città di Terni ha diritto a chiarezza, trasparenza e rispetto rigoroso delle regole da parte di chi l’amministra. Su un’operazione di questa portata non sono ammesse ambiguità»,

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