D.D.
Terni sotto i riflettori dei social grazie a Francesco Zini, uno dei food influencer più seguiti e apprezzati del panorama italiano. Nei giorni scorsi, Zini ha fatto tappa in città per raccontare, attraverso un video molto seguito, alcune eccellenze dell’enogastronomia ternana, scegliendo come punto di riferimento la storica macelleria Pucci. Il video si apre con immagini suggestive della città e con Francesco Zini che introduce Puccipartendo da un’area simbolica come il Duomo e poi un’area rinnovata, come quella nei pressi del fiume Nera e del nuovo ponte in zona Largo Frenkl. Cuore del racconto è la macelleria Pucci, realtà storica e punto di riferimento per la qualità delle carni e dei prodotti lavorati. All’interno del negozio, Zini ha assaggiato affettati (anzi, ha iniziato proprio dalla porchetta al banco), carni fresche crude come il famoso Pushi (una tartare di carne fatta a mo’ di sushi), il primo è un agnolotto al ragù di cinghiale e la specialità BBQ come le costolette di maiale, soffermandosi sui prodotti di punta e sul lavoro artigianale che li caratterizza.

Attraverso il racconto diretto e informale che contraddistingue il suo stile, Francesco Zini ha offerto una vera e propria panoramica dell’enogastronomia ternana, usando la macelleria Pucci come lente per raccontare il territorio. Un format che funziona, soprattutto tra i giovani, pubblico di riferimento dell’influencer. I numeri confermano l’impatto dell’iniziativa: Zini conta 258 mila follower su Instagram, una community molto attiva su TikTok e risultati di grande rilievo su YouTube, dove il video girato a Terni ha già raggiunto circa 230 mila visualizzazioni. Una visibilità significativa, che rappresenta una vetrina importante non solo per la macelleria Pucci, ma per l’intera città.
Non è la prima volta che Francesco Zini racconta l’Umbria attraverso il cibo. In passato aveva già fatto tappa nella regione con una puntata dedicata a Giorgione, alla Via di Mezzo di Montefalco, video che su YouTube ha superato 1.400.000 visualizzazioni. Un precedente che conferma quanto l’interesse per le eccellenze umbre sia forte e quanto il racconto social possa incidere sulla promozione del territorio.


